Modern Adventure, Ezra Caudell racconta il recupero dopo il terribile incidente: “I polmoni erano decisamente in pessime condizioni”
Ezra Caudell ha affidato ai social il racconto del suo recupero dopo la brutta caduta subita alla Philadelphia Cycling Classic. Il portacolori della Modern Adventure è rimasto vittima di un grave incidente il 30 agosto scorso, durante la corsa americana. A circa 90 chilometri dall’arrivo, il 20enne ha infatti perso il controllo della bicicletta ed è finito contro un lampione, riportando lesioni molto serie. Le sue condizioni erano apparse sin da subito critiche e soltanto dopo diverse settimane è arrivata la notizia delle sue dimissioni dall’ospedale. Ora è stato lo stesso corridore a raccontare quanto accaduto e le difficoltà affrontate durante il lungo percorso di recupero, che adesso, pur essendo ancora in corso, sembra stia proseguendo nella giusta direzione.
“[…] Personalmente non ricordo nulla dell’incidente in sé, perché ho battuto forte la testa e non ho quasi nessun ricordo di quella giornata. Il primo ricordo che ho risale a un paio di settimane dopo l’incidente. La descrizione più accurata di ciò che è successo è quella fornita da un altro corridore. Ci stavamo riportando sul gruppo di testa e, mentre mi giravo per guardare il gruppo, ho urtato o un tombino o un cordolo, perdendo il controllo e sbattendo contro un lampione con il lato sinistro del corpo“, ha spiegato Caudell nel suo post social.
Le conseguenze sono state particolarmente gravi, soprattutto a livello polmonare. “Ho riportato gravi lesioni al polmone sinistro e in ambulanza mi è stato inserito un tubo per la respirazione artificiale, che è stato rimosso solo il 9 settembre. Nonostante la respirazione artificiale e i tubi toracici su entrambi i lati per mantenere i polmoni gonfi, avevo ancora difficoltà a ossigenare il sangue autonomamente. I medici hanno deciso di sottopormi all’ECMO, che è fondamentalmente una macchina che preleva il sangue dall’arteria femorale, lo ossigena e lo reimmette nel corpo. È come avere un polmone esterno”, ha raccontato il classe 2006.
I problemi polmonari non sono stati gli unici traumi riportati nella caduta dal corridore della Modern Adventure, che ha raccontato di aver dovuto fare i conti anche con altre lesioni: “I polmoni erano decisamente in pessime condizioni, ma avevo anche una lesione cerebrale di grado 3 secondo la classificazione DAI, parestesia al braccio sinistro, frattura orbitale e facciale, una costola fratturata, fratture multiple al collo, una lesione al midollo spinale e altre cose varie. Ci è voluto un po’ prima che i polmoni si stabilizzassero e tornassero a funzionare autonomamente, il che mi ha costretto a rimanere in ospedale per un po’”. Dopo un mese di ricovero ospedaliero, Caudell è stato trasferito in una struttura di riabilitazione, dalla quale è stato dimesso di recente. Il recupero, tuttavia, non è ancora terminato. “Sabato sono stato dimesso dal centro di riabilitazione e ora posso tornare in Georgia per continuare la riabilitazione in regime ambulatoriale, in attesa di ricevere l’autorizzazione a volare all’inizio di dicembre! […] Grazie ancora a tutti per i messaggi, il sostegno, le visite e le preghiere: significano davvero molto per me!”, ha concluso il giovane corridore.
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