CicloMercato, Patrick Lefevere e l’occasione persa con Paul Seixas: “Peccato, sarebbe stato il sostituto perfetto di Evenepoel”

Paul Seixas un corridore della Soudal Quick-Step? Secondo Patrick Lefevere sì, ma l’occasione fu persa. Paul Seixas si sta sempre più elevando nell’olimpo dei grandi: il francese, a soli 19 anni, è stato ieri l’ultimo a cedere alle impressionanti accelerazioni di Tadej Pogacar alla Strade Bianche, chiudendo poi secondo davanti a un parterre di tutto rispetto. A questo secondo posto si aggiungono già due vittorie in questa stagione, nella seconda tappa della Volta ao Algarve e alla Ardèche Classic, dove ha impressionato tutti con una azione degna dei grandi fenomeni del nostro tempo. L’ex CEO della Soudal Quick-Step ha rivelato a Het Nieuwsblad che la squadra ebbe la possibilità di ingaggiare Seixas quando era ancora nella categoria juniores, in occasione di un incontro in Belgio.

Il nuovo enfant prodige francese avrebbe potuto effettivamente correre per la Soudal Quick-Step – ha sostenuto Lefevere – Non molto tempo fa era seduto nel mio ufficio a Wevelgem insieme a sua madre. Il nostro osservatore Johan Molly ce lo aveva segnalato. A volte sbaglia, ma la maggior parte delle volte ha ragione”.

All’epoca la formazione belga stava seriamente considerando di inserirlo nella propria squadra di sviluppo, ma pare che siano sorti problemi burocratici. “Uno dei problemi era l’incertezza legale riguardo alla sua situazione contrattuale con AG2R Citroën Team. Da junior aveva firmato qualcosa, ma a quell’età è richiesta anche la firma di uno dei genitori. Quella firma mancava. C’era una foto che mostrava che i suoi genitori erano presenti, ma sulla carta il contratto non era completo”, ha dichiarato Lefevere.

È così che l’occasione sfumò, una volta che AG2R riuscì, dopo l’entrata di Decathlon come co-sponsor, ad aumentare notevolmente il proprio budget, riuscendo così ad assicurarsi il campioncino. “Alla fine AG2R trovò un nuovo co-sponsor in Decathlon e riuscì ad aumentare molto la propria capacità finanziaria. Questo significò che la nostra occasione era svanita”. Alla luce degli impressionanti progressi e delle prospettive del giovane francese, resta il rammarico per l’ex capo della Soudal-QuickStep per l’occasione mancata. E il pensiero torna a una questione che, come noto, non lo lascia affatto indifferente: “È un peccato, perché Seixas sarebbe stato il sostituto perfetto di Remco Evenepoel”.

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