CicloMercato 2027, Patrick Lefevere sulle mosse della Lidl-Trek: “C’è una logica? Sembra che vogliano solo accumulare grandi nomi…”
Su scala WorldTour, la Lidl-Trek è stata sicuramente la squadra più attiva in termini di CicloMercato. La formazione di licenza tedesca, dopo aver rinnovato decisamente i suoi quadri tecnici e dirigenziali, ha annunciato otto corridori nuovi in vista della prossima stagione, trovandosi anche ad “accompagnare alla porta” atleti importanti, come nel caso di Giulio Ciccone, per fare spazio nell’organico. In arrivo ci sono, nel dettaglio, Héctor Álvarez (NeoPro), Igor Arrieta (UAE), Felix Gall (Decathlon), Filippo Ganna (Ineos), Jordan Jegat (TotalEnergies), Jordi Meeus (Red Bull), Gregor Mühlberger (Decathlon) e Georg Zimmermann (Lotto).
Nella lista ci sono quindi corridori “pesanti”, come l’austriaco Gall (due podi nei Grandi Giri 2026) e Filippo Ganna, oltre a un velocista di spessore come Meeus. Ci sarà spazio per tutti, considerando che in rosa ci sono già corridori di altissimo profilo come Juan Ayuso, Derek Gee-West, Jonathan Milan, Mads Pedersen e Mattias Skjelmose?
Un vecchio “lupo di strada” del ciclismo mondiale come Patrick Lefevere nutre parecchi dubbi in merito. L’ex direttore generale di quella che oggi è la Soudal Quick-Step ha espresso il suo punto di vista, molto secco, come sua abitudine: “Forse c’è un grande progetto alla base, ma io non riesco a vederlo – ha scritto Lefevere su Nieuwsblad – Sembra che vogliano solo accumulare grandi nomi, senza una logica sul piano sportivo. Costruire una squadra richiede trovare il giusto bilanciamento: per vincere molto ti servono sicuramente i capitani, ma ti serve anche gente che sappia e voglia fare il lavoro sporco”.
Lefevere sottolinea la rinuncia, da parte della Lidl-Trek, a corridori che possono essere intesi come gregari e, contestualmente, i contratti offerti a corridori come Meeus, Gall e Arrieta: “Tutta gente che ha già vinto recentemente e che vorrà vincere ancora. Non vedo proprio una squadra bilanciata. Penso che gli sponsor abbiano avuto voce in capitolo in queste scelte, ma non è una cosa che mi trova d’accordo. Io ho avuto la fortuna di avere un padrone come Zdenek Bakala, che era abbastanza intelligente da capire che il CicloMercato era meglio lasciarlo fare a chi conosceva la materia. Vedo, però, che non tutte le squadre sono così fortunate“.
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