Mondiali Abu Dhabi 2028, smentite le voci sulla montagna artificiale nel percorso: “Sarà sicuramente per velocisti”
I Mondiali di Abu Dhabi 2028 presenteranno un percorso adatto ai velocisti. È arrivata direttamente da un portavoce dell’UCI una smentita riguardo la possibile introduzione di una salita impegnativa nel tracciato, attraverso la costruzione di una montagna artificiale, che avrebbe reso nuovamente il percorso troppo duro per le ruote veloci. Tale ipotesi era stata inizialmente prospettata da Tim Merlier durante un’intervista, e poi rilanciata sia dai media che da altri addetti ai lavori, come Marc Madiot manager della Groupama-FDJ. Il timore era quello che si allungasse la tendenza di Mondiali senza opportunità per i velocisti, visto che l’ultimo veramente piatto era stato a Doha, in Qatar, nel 2016, quando si impose Peter Sagan davanti a Mark Cavendish e Tom Boonen.
La manifestazione iridata negli Emirati Arabi Uniti invece è stata appositamente organizzata per ridare la possibilità ai velocisti di giocarsi la maglia iridata, come ha spiegato Peter Van den Abeele, direttore dell’UCI, che in un un’intervista a Sporza ha spiegato che “sarà sicuramente un Mondiale per velocisti“. Una decisione presa direttamente dal presidente David Lappartient: “È stata una sua richiesta quella di renderlo una gara adatta ai velocisti. È da un po’ infatti che non si tiene un Mondiale per velocisti”.
Nella zona dove si svolgeranno le corse, è effettivamente in corso la costruzione di una montagna artificiale, ma l’obiettivo non è quella di inserirla nel percorso iridato, bensì di metterla a disposizione per i cicloturisti per aumentare l’appeal della regione. Il percorso iridato dovrebbe essere concluso entro la fine dell’anno e potrebbe non essere del tutto pianeggiante, ma comunque sarà studiato per i velocisti, come ribadisce Van den Abeele: “Potrebbe esserci una salita di 100 metri sul percorso, ma è tutto. È passato troppo tempo dall’ultima volta che i velocisti sono saliti sul podio indossando la maglia iridata. Il Mondiale pianeggiante quindi si avvicina e i velocisti possono stare tranquilli”.
Oltre alla rassegna iridata su strada, gli Emirati Arabi Uniti ospiteranno anche i Mondiali su pista del 2029. L’impegno organizzativo per migliorare le strutture di ciclismo ad Abu Dhabi includerà quindi anche la costruzione di un avveniristico velodromo, che viene particolarmente elogiato da Van den Abeele, che conclude così: “Quello che stanno costruendo lì è davvero fenomenale. È il velodromo più bello del pianeta. L’edificio, l’architettura e la pista stessa sono stupendi. Non è ancora del tutto terminato, ma stanno ancora lavorando al tetto per il ciclismo all’aperto”.
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