Lidl-Trek, Tao Geoghegan Hart fiducioso per il 2026: “Questo inverno mi sono divertito moltissimo, tutto questo mi dà ancora molta gioia, vedremo cosa succederà
Tao Geoghegan Hart è pronto ad affrontare con fiducia la stagione 2026 dopo un inverno senza inconvenienti. Vittima di numerose sfortune e imprevisti che ne hanno fortemente condizionato il rendimento, il vincitore del Giro d’Italia 2020 aveva firmato, da infortunato, nel 2023 con la sua attuale squadra, la Lidl-Trek, ma dalla firma del contratto i problemi sono proseguiti, con malattie e inconvenienti che gli hanno impedito di tornare ai livelli di un tempo. Ad oggi però il classe 1995 è tornato a essere ottimista, grazie a un inverno senza infortuni, fiducioso di poter vivere una stagione più proficua o almeno al massimo delle sue possibilità.
“È il primo inverno normale che ho avuto da quando sono nella squadra – ha dichiarato a CiclyngWeekly – Ero davvero in forma fino ai primi di gennaio, poi mi sono un po’ ammalato, il che è stato un peccato, ma ora mi sento bene. Ho concluso bene la scorsa stagione in Cina, e poi è stato facile ripartire senza interventi chirurgici né riabilitazioni. È stato piacevole e mi ha permesso anche di recuperare più velocemente dagli imprevisti”. Poi riferendosi alla Volta Comunitat Valenciana, dove ha chiuso al 19esimo posto in classifica generale, ha aggiunto: “Ero malato prima di questa gara, ma avevo una base solida su cui contare, mentre quando non ce l’hai, quei piccoli inconvenienti ti allontanano ancora di più da dove vuoi arrivare”.
Paragonandosi rispetto a quello del 2020, che vinse la Corsa Rosa, ha spiegato le differenze: “Fisicamente e con numeri nuovi, da qualche anno non ho più avuto problemi, ma trasformare tutto questo in prestazioni in gara è un’altra cosa. Non ho avuto un solo giorno in bici in cui le gambe fossero davvero magiche o mi sentissi alla grande negli ultimi anni, ma alla fine bisogna continuare a lavorare. È facile tendere ad aspettarsi troppo da un periodo come questo rispetto a ciò che è realistico, ma ho avuto un buon inverno, sono contento di dove mi trovo e non vedo l’ora di affrontare altre gare. L’aspetto più importante è sentirsi davvero bene, avere una buona forma e condizione. Il mio momento migliore nel ciclismo, quando sono sano e in forma, è negli ultimi sette-dieci giorni di un Grand Tour. Senza dubbio. Ma se non sei al 100%, non ci arriverai mai sentendoti bene”.
Parlando degli obiettivi per quest’anno il 30enne ha spiegato di non volersi fare illusioni, preferendo aspettare: “Non penso troppo ai prossimi obiettivi o passi, perché c’è ancora molto da fare prima. Concentrarmi sul mettermi in gioco e fare chilometri di gara da mettere nelle gambe è più importante per me, poi vedremo come si svilupperà la mia posizione nei prossimi sei mesi. So di avere molta esperienza, ho fatto parte di molte grandi vittorie, ma anche di gruppi, so cosa significhi costruire qualcosa che vada oltre i soli valori che vedi su un computer. Sono cose che apprezzo davvero. Certo, voglio ancora provare a dare il meglio di me e ottenere risultati, ma sono anche concentrato su tutti gli aspetti di questo sport, e parte di questo è usare la propria esperienza. Usiamo la parola leader in modo strano nel ciclismo, direi, perché un corridore con le gambe buone non è necessariamente un leader. Sono due cose diverse”.
Infine, con passione conclude: “Mi piace davvero essere alle gare, questo inverno mi sono divertito moltissimo, l’allenamento, il processo, tutto questo mi dà ancora molta gioia, quindi vedremo cosa succederà”.
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