E3 Saxo Classic 2026, Mathieu Van Der Poel esausto dopo l’impresa: “Alla fine ce l’ho fatta, ma mi è costato sangue, sudore e lacrime”
Ha rischiato di venir ripreso nel finale, ma Mathieu Van Der Poel è alla fine riuscito a conquistare l’E3 Saxo Classic 2026. Terzo successo consecutivo per il fenomeno neerlandese nella classica belga, ma, come da lui stesso ammesso dopo l’arrivo, sicuramente il più sofferto, dato che, dopo essere rimasto da solo a 42 chilometri dalla conclusione con un minuto di vantaggio sul gruppo, il portacolori della Alpecin-Premier Tech è stato quasi raggiunto da un quartetto di inseguitori in prossimità della flamme rouge. Fortunatamente per il 31enne, Per Strand Hagenes (Visma | Lease a Bike), Florian Vermeersch (UAE Team Emirates XRG), Stan Dewulf (Decathlon CMA CGM) e Jonas Abrahamsen (Uno-X Mobility) hanno però esitato a chiudere il gap di pochi metri e Van Der Poel ha trovato le ultimissime energie per rilanciare e andare a cogliere la quarta vittoria stagionale.
“A un certo punto non avevo più molte speranze, ma ho semplicemente continuato a spingere – ha dichiarato un esausto Van Der Poel appena dopo l’arrivo – A un chilometro dal traguardo pensavo che stessero rientrando. Sapevo comunque che non potevo più sprintare, quindi ho semplicemente pedalato il più forte possibile È bastato“.
Il neerlandese ha fatto la differenza sul resto del gruppo a una settantina di chilometri dal traguardo, andando poi a riprendere i fuggitivi e restando poi da solo ai -42 dalla conclusione: “Sapevo che il resto del gruppo non avrebbe più tenuto il passo e che mi sarei ritrovato da solo. Il tratto da lì fino al Paterberg era davvero tutto in controvento. Già allora sentivo che sarebbe stata una prova difficile. All’inizio ero abbastanza ottimista, ma so quanto sia difficile questo tratto finale da percorrere in solitaria. Pensavo di poter resistere, finché a cinque chilometri dall’arrivo anche io ho esaurito le energie. Alla fine ce l’ho fatta, ma mi è costato sangue, sudore e lacrime“.
“Se questa è una delle mie vittorie più combattute? Sì, direi di sì – ha riconosciuto il 31enne – È quella che mi ha fatto più male. Sono molto contento di aver vinto, ma mi è costato comunque molte energie. Cosa significa questa terza vittoria qui? Per me questa è una delle gare più belle dell’anno. Mi piace molto correre qui e per questo sono felice di poter portare a casa di nuovo la vittoria”.
Anche ai nostri microfoni Van Der Poel ha poi ammesso di dato tutto sulla strada e di essere arrivato nel finale con il serbatoio vuoto: “Ero al limite. È stata davvero dura dal punto in cui ho attaccato, anche per la presenza del vento, e alla fine ero completamente senza energie. Quando ho visto gli inseguitori avvicinarsi ho pensato che fosse finita, ma sapevo che, se fossimo arrivati allo sprint, non mi sarebbe rimasto più nulla nelle gambe. Quindi ho semplicemente cercato di pedalare il più forte e il più veloce possibile nell’ultimo chilometro e mezzo fino al traguardo e credo che dietro di me abbiano esitato un po’. È sempre una gara davvero dura, quindi sono solo felice di aver vinto”.
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