Vuelta al Tachira 2026, la corsa venezuelana confermata “senza alcuna modifica” malgrado la crisi politica

La Vuelta al Tachira 2026 si svolgerà come previsto nonostante quanto sta succedendo in questi giorni nel paese. A seguito della cattura del presidente Nicolas Maduro da parte degli Stati Uniti, la corsa a tappe, che ormai da qualche stagione apre il nuovo anno diventando un appuntamento molto seguito fra gli appassionati, era apparsa in dubbio, ma gli organizzatori hanno confermato che l’edizione prevista dal 9 al 18 gennaio non subirà modifiche. Quanto successo nelle prime ore di sabato, facendo piombara il paese in una crisi politica e aprendo una fase di grande incertezza non sembra dunque intaccare il presente dell’evento 2.2.
Capace di portare a compimento l’evento anche durante la pandemia, l’Associazione Ciclistica di Táchira ha insistito sul fatto che la tradizione non verrà interrotta nel 2026, anno in cui l’evento compie i suoi 60 anni arrivando così alla sua 61ª edizione (anche se chiaramente non si tratta di un evento professionistico a tutti gli effetti, pur avendo grande rilevanza nel paese e nel continente, come dimostrano anche le numerose partecipazioni delle squadre di Gianni Savio, ad esempio).
“La Vuelta al Táchira si svolgerà senza alcuna modifica e da mercoledì prossimo avremo le prime squadre straniere a San Cristóbal”, ha dichiarato Josmer Cuadros dell’Associazione Ciclistica di Táchira, secondo l’agenzia di stampa venezuelana ACN. Prevista dunque per domani una conferenza stampa mercoledì, ma intanto in un post sui social media pubblicato ieri il comitato organizzativo ha annunciato che “tutto è pronto per la Vuelta al Táchira 2026”.
Malgrado i problemi legati alle condizioni politiche incerte, le squadre provenienti dalla Colombia (Garroteros de Santander e Gesprom Evolution) e dalla Bolivia (Pío Rico Cycling Team) potranno comunque entrare in Venezuela e viene riportato che arriveranno attraverso la città colombiana di Cúcuta, mentre i piani di viaggio della squadra nazionale cubana sarebbero stati complicati dall’attacco militare americano al Venezuela. Al momento non si hanno invece conferme riguardo la presenza della formazione messicana Arenas Tlax-Mex, ma Cuadros ha confermato che “non ci sono cambiamenti nel percorso delle dieci tappe e José Gregorio Freites, l’unica autorità sportiva di Tachira, è in costante contatto con i responsabili dell’operazione di sicurezza per garantire lo svolgimento della gara senza intoppi”.
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