Pinarello Q36.5, Matteo Badilatti annuncia il ritiro: “Il momento di chiudere un capitolo. Il ciclismo mi ha portato lontano”

Matteo Badilatti chiude la propria carriera a 34 anni. Il corridore del Cantone Grigioni (Svizzera) lascia dopo otto stagioni da professionista, con l’approdo nel 2019 alla Israel Cycling Academy, poi il passaggio alla Groupama-FDJ nel 2021 e infine le quattro stagioni con la maglia dell’attuale Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team, in cui è approdato nel 2023. Un corridore che si è sempre dimostrato un gregario affidabile, andando poi anche a ottenere a livello individuale numerosi piazzamenti nelle brevi corse a tappe, con una sola vittoria conquistata, quella al Tour du Rwanda del 2023.

Il nativo di Poschiavo ha dato l’annuncio del ritiro con una lunga lettera sui propri profili social, che riportiamo di seguito: “GRAZIE. Dopo più di otto anni nel ciclismo professionistico, è arrivato il momento di chiudere un capitolo importante della mia vita. È difficile racchiudere in poche righe tutto ciò che questo viaggio ha significato per me. Il ciclismo mi ha portato lontano, mi ha fatto conoscere luoghi, persone e realtà che altrimenti non avrei mai incontrato. Mi ha messo alla prova, mi ha insegnato a confrontarmi con i miei limiti, con la fatica, con le sconfitte e le aspettative, e più di ogni altra cosa, con me stesso”

“Mi ha regalato emozioni, vittorie e delusioni, ma soprattutto incontri e insegnamenti che porterò per sempre con me. Mi ha insegnato che dietro ad ogni risultato c’è molto più di un numero e di una posizione in classifica: ci sono giorni difficili, rinunce, dubbi, cadute, ripartenze e la scelta, ogni volta, di continuare a pedalare. Oggi guardo a questi anni con orgoglio ma, soprattutto, con profonda gratitudine: verso la mia famiglia e i miei amici, che mi sono stati accanto nei momenti belli e in quelli più difficili; verso i miei compagni di squadra, i dirigenti, tutto lo staff, gli sponsor e tutte le persone che, in modi diversi, hanno fatto parte di questo percorso. Grazie per aver creduto in me, per avermi sostenuto e per aver condiviso questo viaggio. Senza di voi non sarebbe stato possibile e, soprattutto, non sarebbe stato lo stesso. E se la strada fatta finora mi ha insegnato qualcosa, è che ogni fine è anche un inizio: quello di una nuova avventura tutta da scoprire. Matteo”.

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