Circuit Franco-Belge, l’organizzazione punta all WorldTour entro cinque anni
Il Circuit Franco-Belge potrebbe compiere il salto nel WorldTour. Mercoledì 10 giugno si è disputata l’85a edizione della classica belga, anticipata di circa due mesi rispetto alla collocazione in calendario dello scorso anno. Una scelta che ha contribuito ad attirare una startlist di alto livello, con ben nove squadre WorldTour al via. Tra i protagonisti figuravano corridori del calibro di Paul Magnier (Soudal Quick-Step), Arnaud De Lie (Lotto Intermarché), Corbin Strong (NSN Cycling) e Matthew Brennan (Team Visma | Lease a Bike), solo per citarne alcuni. L’edizione 2026 non ha inoltre deluso le aspettative, regalando una corsa di alto livello, combattuta e spettacolare fino agli ultimi metri, conclusasi con il successo di Strong.
Dal 2020 inserita nel calendario UCI ProSeries, la corsa è organizzata dal Royal Cazeau Pédale Templeuve. Negli ultimi mesi la struttura organizzativa ha visto alcuni cambiamenti ai vertici, con l’arrivo dei nuovi presidenti Clara Piat e Lenny Keups e del manager Rik Verbrugghe. Secondo quanto riportato da DirectVelo, l’obiettivo degli organizzatori sarebbe ambizioso: far compiere alla corsa un ulteriore salto di qualità e ottenere l’ingresso nel calendario WorldTour entro i prossimi cinque anni. Per farlo dovrà rispettare i criteri imposti dall’UCI, ma il Circuit Franco-Belge, forte di una storia ultracentenaria, punta a riuscirci e a ritagliarsi uno spazio ai massimi livelli del ciclismo.
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