{"id":397,"date":"2017-01-14T19:30:11","date_gmt":"2017-01-14T18:30:11","guid":{"rendered":"http:\/\/cyclingpro.net\/wptstms\/spaziociclismo\/?p=397"},"modified":"2018-04-14T15:29:10","modified_gmt":"2018-04-14T13:29:10","slug":"saluti-bradley-wiggins-trasformista-delle-due-ruote","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/saluti-a\/saluti-bradley-wiggins-trasformista-delle-due-ruote\/","title":{"rendered":"Saluti a Bradley Wiggins&#8230; il trasformista delle due ruote"},"content":{"rendered":"<div id=\"bloc_58798\" class=\"bloc_content bloc_type_1\">\n<div class=\"content_bloc_area\">\n<p><em>\u201cChi partecipa vuole sempre vincere e chi vive con stile non pu\u00f2 perdere\u201d<\/em>. Questa strofa di \u201cPedalando Elegante\u201d della band torinese Statuto rende omaggio a\u00a0Bradley Wiggins, \u00a0uno dei ciclisti pi\u00f9 rappresentativi degli ultimi anni, capace di distinguersi non solo per i suoi successi tra strada e pista ma anche per l&#8217;essere stato un&#8217;icona di stile, \u00a0diventando cos\u00ec un punto di riferimento anche per il mondo della pubblicit\u00e0 e dello spettacolo. Il carattere sbarazzino e la battuta sempre pronta, i \u201cbasettoni\u201d curati stile Anni &#8217;70 o anche l&#8217;amicizia con rockstar come i fratelli Gallagher degli Oasis, \u00a0hanno reso Wiggins (suo malgrado, ndr) non solo un semplice sportivo ma anche un vero e proprio uomo da prima copertina: tutto questo non va comunque ad offuscare il suo essere stato in primis un grande campione, versatile e trasformista, come da tanti anni non si vedevano nel ciclismo. \u00a0Nato nel 1980 a Gand nel Belgio terra sacra delle due ruote, Bradley non poteva che diventare un ciclista: per lui parla la tradizione familiare, essendo figlio d\u2019arte, giacch\u00e9 il padre\u00a0Gary, morto prematuramente nel 2008, era stato un pistard di nazionalit\u00e0 australiana tra gli anni \u201970 e \u201880.<br \/>\nWiggins comincia a correre su pista appena dodicenne, facendosi notare non ancora ventenne per le vittorie su pista, come nel 1999 con la sua vittoria nei Campionati Nazionali della Gran Bretagna nel Madison con\u00a0<strong>Robert Hayles<\/strong>\u00a0e nel 2001 nei Campionati Europei nell\u2019inseguimento individuale categoria under 23, ma soprattutto per la medaglia di bronzo a Sidney 2000 nella prova ad inseguimento a squadre. Il passaggio alla strada giunge nel 2001 con la formazione britannica\u00a0<strong>Linda McCartney<\/strong> Racing Team, \u00a0in una brevissima esperienza sportiva, dal momento che la squadra chiuse i battenti nello stesso anno, senza dargli \u00a0possibilit\u00e0 di correre granch\u00e9. Nel 2002 il suo passaggio al di l\u00e0 della Manica con la\u00a0<strong>Fran\u00e7aise des Jeux<\/strong>\u00a0per la quale milita per due stagioni, prima di passare un biennio alla\u00a0<strong>Cr\u00e9dit Agricole<\/strong>, con cui prende parte nel 2005 al suo secondo Giro d\u2019Italia (il primo fu da lui disputato nel 2003) che conclude in centoventitreesima posizione. Sempre nel 2005 arriva il suo primo successo da professionista su strada, vincendo la prova a cronometro del Circuit de Lorraine Professionnels. Nel 2006 il passaggio alla\u00a0Cofidis, con cui disputa due stagioni ed ottiene due vittorie nel 2007: la prima nel prologo del Giro del Delfinato e la seconda nella cronometro della 4 Giorni di Dunquerke. Nel 2008 passa alla\u00a0<strong>High Road<\/strong>\u00a0(poi Team Columbia nella stessa stagione) e nel 2009 \u00a0al\u00a0T<strong>eam Garmin-Slipstream<\/strong>\u00a0con cui realizza il suo primo capolavoro in un Grande Giro, chiudendo al quarto posto il Tour, poi divenuto terzo per via della\u00a0damnatio memoriae\u00a0di Lance Armstrong. Dal 2010 al 2015 un nuovo cambio di casacca con il passaggio al\u00a0<strong>Team Sky<\/strong>, punto di approdo fondamentale nella carriera di Wiggins per un\u2019ennesima trasformazione, questa volta per diventare un possibile vincitore di corse a tappe di tre settimane. Dopo sei anni di successi in casa Sky, Wiggins nella primavera del 2015 muta ancora obiettivi, spostandosi nuovamente sulla pista in vista di Rio 2016 e concentrandosi sul record dell&#8217;ora, senza per\u00f2 abbandonare il ciclismo su strada, tuttavia con un impegno assai ridimensionato. In questo frangente della sua carriera Wiggo d\u00e0 vita ad una sua nuova idea sportiva, creando il\u00a0<strong>Team Wiggins<\/strong>, formazione Continental con cui lui stesso avrebbe corso e soprattutto per dare spazio ai pi\u00f9 promettenti giovani britannici. Con la sua omonima squadra, Wiggins corre su strada per circa un anno e mezzo, senza per\u00f2 raccogliere risultati rilevanti; di questa esperienza si ricordano soprattutto i bagni di folla in cui \u00e8 stato protagonista specie nelle gare disputate nel Regno Unito. Proprio in una di queste, nello scorso Tour of Britain, Wiggings ha suscitato ilarit\u00e0 tra il pubblico nella seconda tappa sull\u2019arcigna salita di The Struggle, dove il vincitore del Tour 2012 si \u00e8 messo a correre in salita con la propria bici, scimmiottando l\u2019ex compagno di squadra Froome che in una tappa dell\u2019ultima Grande Boucle era dovuto scendere dalla bici e proseguire a piedi per alcuni metri lungo il Mont Ventoux.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"bloc_58799\" class=\"bloc_content bloc_type_1\">\n<h2 class=\"\">Le Gioie<\/h2>\n<div class=\"content_bloc_area\">\n<p>Un\u00a0Tour de France,\u00a05 ori olimpici,\u00a07 mondiali su pista\u00a0e\u00a0uno su strada: \u00e8 questo il palmares della carriera di Bradley Wiggins. Partiamo quindi dalla Grande Boucle 2012, unica affermazione in carriera del corridore britannico in un Grande Giro. Nell&#8217;edizione numero 99 del Tour, Wiggins realizza il suo successo pi\u00f9 importante nelle competizioni su strada: per compiere questo miracolo sportivo, il campione britannico fu intelligente a sfruttare le due lunghe cronometro di Besancon e di Chartres previste dal percorso, che gli permisero di solcare nette differenze dagli inseguitori. L&#8217;unico che avrebbe potuto metterlo in difficolt\u00e0 era tra l\u2019altro il compagno di squadra\u00a0Chris Froome, che per ordini \u00a0di scuderia e con &#8220;infastidita&#8221; professionalit\u00e0 fin\u00ec per \u00a0scortare il capitano nelle tappe pi\u00f9 impegnative, mettendolo al riparo dagli attacchi di uno scatenato Vincenzo Nibali, in un Tour gi\u00e0 privo per differenti ragioni dei principali outsider Alberto Contador e Andy Schleck. \u00a0Questo successo, insieme alla medaglia di Londra 2012, valsero a Wiggins il titolo di\u00a0<strong>Baronetto<\/strong>, in virt\u00f9 dei servigi allo sport resi alla Gran Bretagna. Per quanto concerne la sua carriera su strada, i migliori anni di Wiggins sono quelli passati al Team Sky e pi\u00f9 precisamente, quelli precedono la sua vittoria al Tour. Gi\u00e0 nel 2010 manifesta il suo feeling con le corse a tappe, vincendo il prologo e vestendo la maglia rosa al Giro, oltre ad affermarsi come campione nazionale a cronometro; l\u2019anno dopo vince la classifica generale del <strong>Giro del Delfinato<\/strong>, diventa campione nazionale su strada e conclude terzo nella Vuelta. Il 2012, certamente l\u2019anno migliore: oltre alla vittoria del Tour, bissa il successo al Delfinato, conquista la <strong>Parigi-Nizza <\/strong>e il <strong>Giro di Romandia<\/strong>. Gli anni successivi su strada sono meno ricchi di successi dei precedenti ma comunque di rilievo: nel 2013 vince la generale del Tour of Britain e conclude secondo nella cronometro dei <strong>Campionati Mondiali di Firenze<\/strong>, mentre nel 2014 conquista il Tour of California, ridiventa campione nazionale britannico a cronometro e si afferma come campione del mondo nella cronometro di\u00a0<strong>Ponferrada 2014<\/strong>. Nel 2015, sempre in maglia nerazzurra, l\u2019ultimo successo su strada nella cronometro della Driedaagse De Panne-Koksijde, davanti a Stephen K\u00fcng \u00a0ed Alexander Kristoff.<br \/>\nIl primo oro olimpico arriva nel 2004 \u00a0nelle\u00a0<strong>Olimpiadi di Atene<\/strong>, nella disciplina dell\u2019inseguimento individuale, specialit\u00e0 di cui bisser\u00e0 il successo a\u00a0Pechino 2008, dove conquister\u00e0 anche l\u2019oro nell\u2019inseguimento a squadre in compagnia di\u00a0Edward Clancy,\u00a0Paul Manning\u00a0e\u00a0Geraint Thomas. A\u00a0Londra 2012, pochi mesi dopo il successo sulle strade francesi, giunge la vittoria nella prova su strada a cronometro, mentre a\u00a0Rio 2016\u00a0Wiggins conquista l\u2019oro nell\u2019inseguimento a squadre in compagnia di\u00a0Edward Clancy,\u00a0Steven Burke\u00a0e\u00a0Owain Doull. Per quanto riguarda le competizioni iridate su pista, sono stati ben sette gli ori: la prima affermazione arriva nel 2003 nell\u2019inseguimento individuale a\u00a0Stoccarda, seguita da quella individuale e a squadre nel 2007 a\u00a0Palma di Maiorca. Ancora due ori nelle due stesse discipline a\u00a0<strong>Manchester 2008<\/strong>, cui si aggiunge quello nell\u2019Americana. L\u2019ultimo oro su pista \u00e8 freschissimo, ed \u00e8 stato conquistato nel marzo 2016 nel Madison insieme a\u00a0<strong>Mark Cavendish<\/strong>\u00a0nel VeloPark di Londra. Altra affermazione iridata \u00e8 la succitata vittoria nei Campionati Mondiali su strada a cronometro di Ponferrada 2014 davanti a Tony Martin e Tom Dumoulin, ottenendo un risultato che gli permise tra l\u2019altro di mettersi alle spalle le polemiche e la delusione di non aver potuto correre il Tour e la Vuelta, vista la presenza \u201cingombrante\u201d di Froome.<br \/>\nNel palmeres di Wiggins spicca anche il\u00a0Record dell\u2019ora\u00a0ottenuto sui 54,526 km percorsi nel velodromo olimpico di Londra nel\u00a02015.<\/p>\n<div class=\"clear\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"bloc_58800\" class=\"bloc_content bloc_type_3\"><\/div>\n<div id=\"bloc_58801\" class=\"bloc_content bloc_type_1\">\n<h2 class=\"\">I Dolori<\/h2>\n<div class=\"content_bloc_area\">\n<p>Sono gli anni successivi alla vittoria al Tour 2012 quelli pi\u00f9 difficili per Wiggins, perlomeno per quanto concerne il suo rapporto con il team Sky e specie con il suo ex gregario ed \u201cerede\u201d Chris Froome. Dal successo sui <strong>Campi Elisi<\/strong> la carriera di Sir Bradley visse grossi cambiamenti, con il passaggio degli obiettivi stagionali sulle\u00a0Classiche\u00a0e sul ritorno alla competitivit\u00e0 su pista. \u00a0Non solo questo, si pu\u00f2 dire che proprio quella sua vittoria in Francia permise alla direzione della Sky di sdoganare il fenomeno Froome, realizzato ormai il miracolo Wiggins. I rapporti tra Wiggo e Froomy non possono certo considerarsi idilliaci: \u00e8 proprio nel Tour 2012 che cominciano i primi dissidi. Tutti ricordano quando nell\u2019undicesima tappa di quella Grande Boucle a Les Sybelles, Froome scatt\u00f2 per provare a raggiungere Rolland staccando il capitano: gli ordini di scuderia imposero al Kenyano Bianco di rallentare e scortare Wiggins fino al traguardo. L\u00ec ebbe inizio lo scontro con Wiggins, confermato tra l\u2019altro nella autobiografia pubblicata da Froome nel 2014, dove accus\u00f2 Wiggins di essere stato irrispettoso coi suoi compagni durante quel Tour, di non averlo invitato alla festa per la vittoria di fine corsa e di non aver nemmeno condiviso il bonus-premio con lui. \u00a0Dopo quel Tour in effetti le strade dei due britannici si dividono, e diventano davvero rare le occasioni in cui i due hanno disputato corse insieme. Sembra quasi che giocoforza, vista l\u2019ingombrante presenza di Froome, Wiggins abbia dovuto abbandonare le sue velleit\u00e0 per lasciare spazio al suo pi\u00f9 giovane compagno di squadra, con il dubbio che tuttora permane, se la scelta sia stata imposta o sia stata da lui condivisa. Come inteso, si pu\u00f2 dire che gi\u00e0 dal 2013 si attesta una minor presenza di Wiggins nelle prove su strada e in particolar nei GT. Grande obiettivo del\u00a02013\u00a0\u00e8 per\u00f2 il\u00a0<strong>Giro d\u2019Italia<\/strong>. Alla Corsa Rosa il Baronetto giunge con tutti i favori del pronostico, ma tuttavia si trova costretto a fare i conti sin dalle prime frazioni con le insidie del Giro. Dopo la vittoria nella cronosquadre di Ischia della Sky con la conquista della maglia rosa di Salvatore Puccio, per Wiggins cominciano i disagi tra forature, cadute e problemi di salute, che mestamente abbandona la carovana rosa al termine della dodicesima tappa.<br \/>\nUno dei rammarichi della carriera di Wiggins pu\u00f2 considerarsi la mancata conquista di una Classica Monumento, in particolar modo la\u00a0<strong>Parigi-Roubaix<\/strong>, probabilmente la gara di un giorno che pi\u00f9 si addiceva alle sue caratteristiche e che certamente ha amato di pi\u00f9. Suo miglior risultato nell\u2019Inferno del Nord rimane il nono posto del 2014; nel 2015 proprio la Roubaix \u00e8 stata l\u2019 ultima \u00a0passerella \u00a0in maglia Team Sky. Purtroppo la prova di Wiggo si rivel\u00f2 coraggiosa ma non ineccepibile, tanto da concludere in diciottesima posizione. Non tutte le favole hanno lieto fine, ma non \u00e8 certo questo mancato risultato a rendere meno prestigiosa la carriera di Wiggins.<\/p>\n<div class=\"clear\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"bloc_58802\" class=\"bloc_content bloc_type_1\">\n<h2 class=\"\">Palmares<\/h2>\n<div class=\"content_bloc_area\">\n<p><strong>2000<\/strong><br \/>\n3\u00b0 inseguimento a squadre Giochi Olimpici 2000<\/p>\n<p><strong>2004<\/strong> (Cr\u00e9dit Agricole)<br \/>\n1\u00b0 individual pursuit Giochi Olimpici 2004<br \/>\n2\u00b0 inseguimento a squadre Giochi Olimpici 2004<br \/>\n3\u00b0 madison Giochi Olimpici 2004<\/p>\n<p><strong>2008<\/strong> (Team Columbia)<br \/>\n1\u00b0 individual pursuit Giochi Olimpici 2008<br \/>\n1\u00b0 inseguimento a squadre Giochi Olimpici 2008<\/p>\n<p><strong>2009<\/strong> (Garmin &#8211; Slipstream)<br \/>\n1\u00b0 Herald Sun Tour<br \/>\n3\u00b0 Tour de France<br \/>\nCampionato Nazionale a cronometro<\/p>\n<p><strong>2010<\/strong> (Sky)<br \/>\nCampionato Nazionale a cronometro<\/p>\n<p><strong>2011<\/strong>\u00a0(Sky)<br \/>\n1\u00b0 Giro del Delfinato<br \/>\n3\u00b0 Vuelta a Espa\u00f1a<br \/>\n1\u00b0 Campionato Nazionale in linea<br \/>\n2\u00b0 UCI Campionati del Mondo a cronometro<\/p>\n<p><strong>2012<\/strong>\u00a0(Sky)<br \/>\n1\u00b0 Parigi-Nizza<br \/>\n1\u00b0 Giro di Romandia<br \/>\n1\u00b0 Giro del Delfinato<br \/>\n1\u00b0 Tour de France<br \/>\nCronometro individuale Giochi Olimpici<\/p>\n<p><strong>2013<\/strong>\u00a0(Sky)<br \/>\n1\u00b0 Tour of Britain<br \/>\n2\u00b0 UCI Campionati del Mondo a cronometro<\/p>\n<p><strong>2014<\/strong>\u00a0(Sky)<br \/>\n1\u00b0 Tour of California<br \/>\nUCI Campionati del Mondo a cronometro<br \/>\nCampionato Nazionale a cronometro<\/p>\n<p><strong>2016<\/strong>\u00a0(Sky)<br \/>\n1\u00b0 inseguimento a squadre Giochi Olimpici 2008<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cChi partecipa vuole sempre vincere e chi vive con stile non pu\u00f2 perdere\u201d. 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