{"id":33910,"date":"2017-11-25T19:22:30","date_gmt":"2017-11-25T18:22:30","guid":{"rendered":"http:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/?p=33910"},"modified":"2017-11-27T19:12:24","modified_gmt":"2017-11-27T18:12:24","slug":"pagellone-2017-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/topflop\/pagellone-2017-3\/","title":{"rendered":"Pagellone 2017, O &#8211; S: Porte, Quintana, Sagan"},"content":{"rendered":"<p>Continua il nostro viaggio alla scoperta dei promossi ed i bocciati di questa stagione. In rigoroso ordine alfabetico analizzeremo i quelli che sono stati i nostri migliori (ma anche i peggiori) corridori del gruppo, cercando di analizzarne il rendimento nel nostro<strong>\u00a0Pagellone 2017<\/strong>. Lettera per lettera scopriremo i corridori che si sono distinti in positivo e quelli invece in negativo di questa ultima stagione, ricca di emozioni e di sorprese.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/continental\/pagellone-2017\/\">LA PRIMA PARTE DELLE PAGELLE<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/continental\/pagellone-2017-2\/\">LA SECONDA PARTE DELLE PAGELLE<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/continental\/pagellone-2017-4\/\">LA QUARTA PARTE DELLE PAGELLE<\/a><\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\">LETTERA O<\/h3>\n<p><strong>Yoann Offredo (Wanty &#8211; Groupe Gobert), 6<\/strong><strong>.5<\/strong>: Dopo dieci anni nel WorldTour il corridore francese riparte dalla Wanty &#8211; Groupe Gobert per avere maggiori possibilit\u00e0. I risultati si vedono sia al Giro delle Fiandre che alla Parigi &#8211; Roubaix, chiudendo entrambe le corse in quattordicesima posizione. Un risultato positivo, soprattutto perch\u00e9 si tratta del migliore in carriera in entrambe le corse. Al Tour de France invece corre spesso e volentieri all&#8217;attacco, senza per\u00f2 riuscire a portare a casa un buon piazzamento.<\/p>\n<p><strong>Sam Oomen (Team Sunweb), 7<\/strong>: Il giovane talento neerlandese continua a crescere. Nelle corse a tappe di una settimana si piazza sempre intorno alla Top10 e anche alla Vuelta il rendimento \u00e8 molto positivo, prima del ritiro nella quattordicesima frazione per problemi fisici. Molto positivo anche l&#8217;undicesimo posto al Lombardia, nel quale sfrutta al massimo il forfait forzato di Dumoulin.<\/p>\n<p><strong>Nelson Oliveira (Movistar), 6: <\/strong>Spesso al servizio dei suoi compagni, sfiora l&#8217;impresa ai Campionati del Mondo dove si piazza al quarto posto. Solo sette secondi lo separano dal terzo gradino del podio in quello che sarebbe stato un risultato da incorniciare.<\/p>\n<p><strong>Daniel Oss (BMC), 6.5<\/strong>: Il portacolori della BMC anche quest&#8217;anno lavora per i compagni di squadra e lo fa alla perfezione. In particolar modo da incorniciare la prova alla Roubaix, visto che, seguendo il tentativo di Sagan, permette a Van Avermaet di stare tranquillo dietro e risparmiare energie. Una corsa gestita in maniera perfetta dal corridore italiano, permettendo al suo compagno di squadra di centrare alla fine il successo.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\">LETTERA P<\/h3>\n<p><strong>Jarlinson Pantano (Trek &#8211; Segafredo), 5.5<\/strong>: Il colombiano arriva alla Trek &#8211; Segafredo per supportare i capitani. Svolge il suo lavoro sia al Tour de France che alla Vuelta, sfiorando il successo di tappa in quest&#8217;ultima,battuto dal solo De Gendt. Delude un po&#8217; invece quando ha la possibilit\u00e0 di correre da capitano, non riuscendo praticamente mai a mettersi in mostra.<\/p>\n<p><strong>Andrea Pasqualon (Wanty &#8211; Groupe Gobert), 7<\/strong>: Stagione dai due volti per l&#8217;italiano. Nella prima parte dell&#8217;anno il portacolori della Wanty &#8211; Groupe Gobert fatica dal punto di vista dei risultati, centrando qualche piazzamento, senza per\u00f2 sembrare mai di esser in grado di lottare per la vittoria. La svolta alla stagione per\u00f2 arriva con il Tour, visto che dopo la Grande Boucle emerge un nuovo Pasqualon. Ben quindici infatti i piazzamenti del corridore veneto, fra i quali spicca sicuramente la vittoria alla Coppa Sabatini, una corsa che il portacolori della Wsnty &#8211; Groupe Gobert inseguiva da anni.<\/p>\n<p><strong>Serge Pauwels (Dimension Data), 6<\/strong>: Il belga riesce finalmente a sfatare il tab\u00f9 vittorie. In dodici stagioni non era infatti riuscito mai ad alzare le braccia al cielo (l&#8217;unico successo \u00e8 quello a Faenza nel Giro 2009, arrivato per\u00f2 dopo la squalifica di Bertagnoli), riuscendo a togliersi questa soddisfazione nel 2017 grazie ad una bella vittoria nella tappa finale del Tour de Yorkshire, andando cos\u00ec anche a\u00a0conquistare la classifica generale. Delude un po&#8217; nei Grandi Giri, nei quali prova qualche fuga, senza per\u00f2 mai riuscire a brillare.<\/p>\n<p><strong>Franco Pellizotti (Bahrain &#8211; Merida), 7<\/strong>: Il ritorno nel WorldTour porta ad un cambio di ruolo per l&#8217;esperto ex campione italiano, che si fa trovare sempre presente. In salita \u00e8 il gregario pi\u00f9 importante per Nibali e sono diverse le occasioni in cui si mette in mostra, sia al Giro d&#8217;Italia che alla Vuelta a Espa\u00f1a, dimostrando tutte le sue qualit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Matteo Pelucchi (Bora &#8211; Hansgrohe), 5<\/strong>: Per il secondo anno consecutivo il velocista italiano non riesce ad alzare le braccia al cielo. Diversi i piazzamenti, ma ad inizio anno ci si poteva sicuramente aspettare qualcosa in pi\u00f9.<\/p>\n<p><strong>Thibaut Pinot (FDJ), 7.5<\/strong>: Il corridore francese decide di concentrarsi per una stagione sul Giro d&#8217;Italia e la scelta a fine anno non risulta essere sbagliata. Dopo un buon avvio di stagione, il capitano della FDJ sfiora infatti il podio nella Corsa Rosa, fermandosi a soli 37 secondi dal terzo posto di Nibali. Al Tour invece la condizione non \u00e8 ottimale e fatica pi\u00f9 del dovuto, avendo comunque messo da parte le proprie ambizioni prima della partenza,\u00a0 ma nel finale di stagione torna protagonista, provando a lasciare il segno nelle varie classiche italiane, nelle quali dimostra tutto il suo carattere.<\/p>\n<p><strong>Stefano Pirazzi (Bardiani &#8211; CSF), 0<\/strong>: Il corridore laziale rovina la sua intera carriera. Non c&#8217;\u00e8 nessuna giustificazione per la scelta che l&#8217;ex Bardiani &#8211; CSF ha deciso di fare in vista del Giro d&#8217;Italia. Fortunatamente, l&#8217;UCI non si \u00e8 fatta trovare impreparata ed ha deciso di infliggerli una lunga squalifica.<\/p>\n<p><strong>Wout Poels (Sky), 7:\u00a0<\/strong>2017 molto particolare. Il neerlandese \u00e8 infatti costretto a saltare tutta la prima parte dell&#8217;anno per un problema al ginocchio, dovendo dare forfait alle Classiche delle Ardenne e poi al Tour de France, per il quale non recupera in tempo.\u00a0Il rilancio per\u00f2 parte da fine luglio, con un ottimo Giro di Polonia chiuso al terzo posto. Un risultato che gli vale la convocazione alla Vuelta a Espa\u00f1a, nella quale finalmente si pu\u00f2 riammirare il vero Poels. Il corridore della Sky supporta infatti nel migliore dei modi Froome, riuscendo inoltre a chiudere la corsa al sesto posto in classifica.<\/p>\n<p><strong>Jan Polanc (UAE Team Emirates), 7.5<\/strong>: Lo sloveno \u00e8 una delle sorprese del Giro d&#8217;Italia. Dopo la vittoria sull&#8217;Etna il portacolori della UAE Team Emirates decide di testarsi in classifica generale, riuscendo alla fine a piazzarsi all&#8217;undicesimo posto. Alla Vuelta invece decide di concentrarsi solo ed esclusivamente sulla vittoria di tappa, andandoci vicino in due occasioni nella prima parte di corsa.<\/p>\n<p><strong>Richie Porte (BMC), 7.5<\/strong>: La sfortuna ci vede benissimo quando si tratta di Richie Porte. Dopo una prima parte di stagione da incorniciare, con la vittoria del Tour Down Under e una Parigi &#8211; Nizza chiusa fuori dalla Top10, ma corsa da protagonista, le quotazioni dell&#8217;australiano al Tour de France erano in netta risalita. Il secondo posto al Delfinato aveva confermato la buona forma del portacolori della BMC, che aveva cominciato il Tour nel migliore dei modi, lottando alla pari con i migliore, prima che nella discesa del Mont du Chat ponesse fine alla sua Grande Boucle e alla sua stagione con una brutta caduta.<\/p>\n<p><strong>Lukas P\u00f6stlberger (Bora &#8211; Hansgrohe), 6.5<\/strong>: Il corridore austriaco sorprende tutti al Giro d&#8217;Italia beffando il gruppo nella prima frazione, conquistando di conseguenza anche la prima maglia rosa del Giro 100. Sfiora il bis a\u00a0<span class=\"red\">Terme Luigiane dopo una lunga fuga, correndo un Giro molto offensivo. Positiva anche l&#8217;esperienza nella campagna del nord, nella quale riesce a centrare un ottimo quinto posto alla E3 Harelbeke.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><strong>Filippo Pozzato (Wilier &#8211; Selle Italia), 4.5<\/strong>: Un buon Giro delle Fiandre non pu\u00f2 bastare a salvare una stagione molto negativa. Sono poche infatti le occasioni in cui il vicentino si fa notare in corsa, ancora meno quelle in cui pu\u00f2 lottare per la vittoria. Uomo molto importante per la sua squadra, non solo per l&#8217;aspetto sportivo, ha dimostrato di avere ancora le possibilit\u00e0 per farsi notare, ma sembra mancargli quello scatto mentale in grado di fare la differenza.<\/p>\n<p><strong>Domenico Pozzovivo (AG2R La Mondiale), 7.5<\/strong>: Stagione molto positiva per il lucano. Al Giro emerge sulla distanza,\u00a0 dimostrandosi uno dei migliori nell&#8217;ultima settimana di corsa, riuscendo cos\u00ec a chiudere la Corsa Rosa in sesta posizione, ma in lotta per il podio sino all&#8217;ultimo giorno.\u00a0 Buone prove anche al Giro di Svizzera e al Giro di Polonia, mentre alla Vuelta, dopo delle prestazioni positive nelle prime tappe, \u00e8 costretto ad arrendersi in una giornata difficile dal punto climatico. Riesce per\u00f2 a lasciarsi subito alle spalle la delusione della Vuelta, chiudendo la stagione con un buon sesto posto al Lombardia.<\/p>\n<p><strong>Salvatore Puccio (Sky), 6.5<\/strong>: Il portacolori della Sky \u00e8 ormai tra i pi\u00f9 affidabili nel suo lavoro di supporto ai capitani. Quando deve tirare svolge infatti sempre alla perfezione il suo compito, riuscendo a supportare Froome anche in salita in alcune tappe della Vuelta a Espa\u00f1a. Sul pav\u00e9 ci si poteva aspettare forse qualcosa in pi\u00f9 dopo l&#8217;ottimo 2016, ma il bilancio complessivo rimane positivo.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\">LETTERA Q<\/h3>\n<p><strong>Dayer Quintana (Movistar), 5.5<\/strong>: Anno difficile per il corridore della Movistar. Dopo aver disputato un buon 2016 si attendeva la conferma da parte del colombiano che non \u00e8 mai riuscito per\u00f2 a trovare il colpo di pedale giusto.<\/p>\n<p><strong>Nairo Quintana (Movistar), 5<\/strong>: Quella che per molti sarebbe una stagione da incorniciare \u00e8 invece un anno al di sotto delle aspettative per Quintana. Dopo una splendida prima parte, arriva al Giro come grande favorito, ma alla fine deve arrendersi a Dumoulin. Sbaglia poi la preparazione in vista del Tour de France, arrivando alla corsa francese scarico. Chiude la corsa fuori dalla Top10, prima volta nella sua carriera visto che nelle tre precedenti partecipazioni era sempre salito sul podio, prima di prendersi una lunga pausa per ricaricare le pile.\u00a0 I risultati si vedono visto che a fine stagione corre un buon Lombardia, tagliando il traguardo in nona posizione.<\/p>\n<p><strong>Manuel Quinziato (BMC), 6.5<\/strong>: Dopo sedici stagioni il corridore italiano decide di dire basta. Il ritiro arriva dopo l&#8217;ennesima stagione positiva in cui lavora sempre al servizio dei compagni di squadra. Riesce comunque a centrare due terzi posti, oltre alla vittoria nella cronosquadre della Tirreno, nella crono conclusiva del Giro e nella prova contro il tempo dei campionati nazionali. Lodevole il gesto di rinunciare al suo posto nella cronosquadre di Bergen, in quella che doveva esser la sua ultima corsa fra i professionisti, per lasciare spazio ad un compagno di squadra pi\u00f9 adatto al percorso.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\">LETTERA R<\/h3>\n<p><strong>Davide Rebellin (Kuwait-Cartucho.es), 7<\/strong>: All&#8217;alba dei 46 anni, l&#8217;azzurro trova subito la propria dimensione \u00a0nella squadra asiatica raggiungendo risultati di tutto rispetto anche in Europa, su tutti il decimo posto ai Campionati Nazionali. Seppur di secondo piano, la vittoria in Indonesia al\u00a0Tour de Banyuwangi Ijen non \u00e8 una soddisfazione di poco conto.<\/p>\n<p><strong>S\u00e9bastien Reichenbach (FDJ), 6<\/strong>: Lo scalatore svizzero \u00e8 la spalla ideale per Pinot al Giro d&#8217;Italia e si dimostra ampiamente all&#8217;altezza, ma la sua stagione non va oltre. Il finale di stagione \u00e8 poi da dimenticare, con la caduta alle Tre Valli Varesine e annesse accuse a Moscon e la successiva frattura del bacino.<\/p>\n<p><strong>Maximiliano Richeze (QuickStep &#8211; Floors), 7.5<\/strong>: L&#8217;argentino \u00e8 l&#8217;ultimo uomo che tutti i velocisti vorrebbero avere. Diversi dei successi di Gaviria sono infatti serviti su un piatto d&#8217;argento da Richeze, che riesce sempre a pilotare nel migliore dei modi il compagno di squadra. Inoltre, quando il portacolori della QuickStep &#8211; Floors ha carta bianca non si tira indietro, come testimoniano le due vittorie ad inizio anno e diversi buoni piazzamenti.<\/p>\n<p><strong>Nicolas Roche (BMC), 6,5<\/strong>: Il passaggio alla BMC giova all&#8217;esperto irlandese che riesce a ritagliarsi spazi personali importanti, soprattutto nelle corse a tappe. Corre con regolarit\u00e0 sia il Tour che la Vuelta, senza tuttavia riuscire a centrare un successo di tappa se non nelle cronosquadre. Chiude la stagione in crescendo con il terzo posto al Tour of Guagxi, rivelandosi una pedina fondamentale per la formazione statunitense.<\/p>\n<p><strong>J\u00fcrgen Roelandts (Lotto Soudal), 5<\/strong>: Il 32enne belga chiude la propria esperienza decennale nella compagine belga con una stagione sottotono. Alla Parigi-Roubaix non va oltre il 22\u00b0 posto, mentre al Tour si piazza solo una volta in top ten in volata. La sua annata si chiude per\u00f2 alla\u00a0Ride London &#8211; Surrey Classic per il riacutizzarsi di un problema all&#8217;anca.<\/p>\n<p><strong>Primo\u017e Rogli\u010d (LottoNL-Jumbo), 9,5<\/strong>: Stagione al limite del perfetto per l&#8217;emergente sloveno, che eccelle soprattutto a cronometro, specialit\u00e0 nella quale vince a Giro dei Paesi Baschi, Giro di Romandia, Ster ZLM Tour e si laurea vice-campione del Mondo. Ma le sue ambizioni vanno ben oltre e gi\u00e0 quest&#8217;anno ha cominciato a raccogliere risultati importanti anche in salita, come dimostrano i piazzamenti tra i primi a Tirreno-Adriatico, Giro di Romandia e la vittoria a\u00a0Serre-Chevalier al Tour de France. L&#8217;anno prossimo potremmo vederlo lottare per la classifica di un Grande Giro.<\/p>\n<p><strong>Jose Joaquin Rojas (Movistar), 6.5<\/strong>: C&#8217;erano diversi dubbi sulle condizioni in cui sarebbe rientrato il murciano dopo il brutto infortunio dell&#8217;anno scorso. Le risposte sono subito positive, con il portacolori della Movistar sempre pronto ai aiutare i compagni di squadra. Nel finale di stagione, in particolar modo alla Vuelta a Espa\u00f1a, ha maggiore libert\u00e0 e sfiora in diverse occasioni il colpo grosso con diversi buoni piazzamenti.<\/p>\n<p><strong>Pierre Rolland (Cannondale-Drapac), 6,5<\/strong>: Tanta generosit\u00e0, ma pochi risultati per lo scalatore francese che cerca in tutti i modi il successo di tappa al Giro d&#8217;Italia, riuscendoci finalmente a Canazei. Decide di disputare anche il Tour de France, ma la stanchezza accumulata e qualche acciacco non gli permettono di emergere.<\/p>\n<p><strong>Diego Rosa (Sky), 5<\/strong>: Che il piemontese passando alla Sky avesse meno spazio era prevedibile, ma ci si poteva aspettare molto di pi\u00f9 da lui. Non si vede praticamente mai in azioni personali e in alcune occasioni non riesce a incidere neanche nel lavoro in supporto dei capitani.<\/p>\n<p><strong>Jaime Roson (Caja Rural &#8211; Seguros RGA), 6.5<\/strong>: Stagione positiva per lo spagnolo che si comporta molto bene in diverse brevi corse a tappe del calendario europeo. Sulla carta, qualcosa di meglio lo si poteva attendere alla Vuelta a Espa\u00f1a, dove si vede solo nella decima tappa chiusa al decimo posto, ma il bilancio complessivo rimane comunque molto buono e gli vale il passaggio nel WorldTour.<\/p>\n<p><strong>Luke Rowe (Sky), 6<\/strong>: Stagione agonisticamente discreta per il britannico che vince una tappa all&#8217;Herald Sun Tour e poi disputa un&#8217;onesta campagna primaverile sul pav\u00e9, culminata con il sesto posto alla Omloop Het Nieuwsblad. Gli \u00e8 fatale per\u00f2 la frattura di tibia e perone rimediata\u00a0facendo rafting durante l\u2019addio al celibato del fratello, infortunio che mette a serio rischio anche il suo 2018.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\">LETTERA S<\/h3>\n<p><strong>Juraj Sagan (BORA-hansgrohe), 6<\/strong>: Il pi\u00f9 celebre dei fratelli d&#8217;arte \u00e8 reduce dalla sua migliore stagione da quando \u00e8 professionista. Non \u00e8 riuscito a portare a termine il Tour de France, ma ha vinto il Campionato Nazionale slovacco in linea e si \u00e8 difeso a Bergen, dove ha scortato piuttosto bene il fratello fino alle battute finali, come spesse \u00e8 riuscito a fare in stagione.<\/p>\n<p><strong>Peter Sagan (Bora &#8211; Hansgrohe), 8.5<\/strong>: L&#8217;impossibilit\u00e0 di lottare per la maglia verde al Tour de France influenza notevolmente il giudizio complessivo sulla stagione del portacolori della Bora &#8211; Hansgrohe. Il bilancio finale parla di 12 successi con lo storico tris ai Campionati del Mondo come ciliegina sulla torta. Qualcosa in pi\u00f9 per\u00f2 forse era lecito aspettarselo nelle classiche di primavera, che son partite\u00a0con la Sanremo, dove comunque coglie un ottimo secondo posto, per arrivare alla sfortunata Roubaix.<\/p>\n<p><strong>Luis Leon Sanchez (Astana), 5<\/strong>: Stagione all&#8217;attacco per il murciano. Come di consueto lo spagnolo prova a mettersi in mostra con delle azioni da lontano, ma sia al Giro d&#8217;Italia che alla Vuelta a Espa\u00f1a non riesce a brillare, centrando solo qualche piazzamento. A fine anno arriva una bella vittoria al GP Beghelli, che non riesce per\u00f2 a riscattare la stagione del portacolori della Astana.<\/p>\n<p><strong>Kristian Sbaragli (Dimension Data), 5<\/strong>: Anno sottotono per il corridore toscano. Dopo una buona partenza, con diversi piazzamenti, il velocista della Dimension Data non riesce a brillare, complice anche un infortunio rimediato al Giro di Polonia che ne condiziona la seconda parte di stagione.<\/p>\n<p><strong>Michele Scarponi (Astana), 10<\/strong>: Al di l\u00e0 dei risultati sportivi fino al giorno della disgrazia, peraltro pi\u00f9 che incoraggianti, il grande protagonista di questo 2017 rester\u00e0 sempre lo scalatore di Filottrano. Una presenza costante per tutta la stagione, che non manca di commuoverci.<\/p>\n<p><strong>Rudiger Selig (Bora &#8211; Hansgrohe), 7<\/strong>: Il tedesco riesce a ritagliarsi il suo spazio nelle volate, nonostante la folta concorrenza in casa Bora &#8211; Hansgrohe. Al Giro lavora per Sam Bennett, ma riesce comunque a centrare dei buoni piazzamenti prima di ritrovarsi capitano negli sprint al Tour dopo il ritiro di Sagan. Per l&#8217;occasione Selig risponde presente, centrando quattro piazzamenti nella Top10.<\/p>\n<p><strong>Manuel Senni (BMC), 6.5<\/strong>: Anno molto particolare per lo scalatore della BMC. Le occasioni in cui poter provare a mettere in mostra le sue qualit\u00e0 sono poche, visto che spesso e volentieri deve supportare i propri capitani. I risultati per\u00f2 arrivano fin da inizio anno, con il terzo posto alla Volta a la Comunitat Valenciana, nonostante il lavoro per Hermans, ed il podio al Giro dell&#8217;Appennino.\u00a0La vera occasione per\u00f2 il corridore romagnolo la coglie alla Colorado Classic, dove vince la classifica generale finale.<\/p>\n<p><strong>Sergey Shilov (<\/strong><span class=\"red\"><strong>Lokosphinx), 6.5<\/strong>: Mese di luglio da incorniciare per il corridore russo. In questi anni fra i professionisti il portacolori della Lokosphinx aveva mostrato a sprazzi buone qualit\u00e0, ma in pochi si sarebbero aspettati una sua esplosione in corse come il Trofeo Matteotti o la Prueba Villafranca. Dopo il podio al campionato russo, centra il successo in entrambe le corse, attirando l&#8217;attenzione della Gazprom &#8211; Rusvelo che decide di ingaggiarlo per il prossimo anno.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><strong>Toms Skuji\u0146\u0161 (Cannondale-Drapac), 5.5<\/strong>: Annata non particolarmente fortunata per il lettone che in pratica si fa vedere soltanto alla modesta\u00a0Settimana Coppi e Bartali, dove vince la seconda tappa e si arrende in classifica generale soltanto a Calmejane. Per il resto, fa parlare di s\u00e9, oltre che per la lunga fuga alla Sanremo durante la quale il suo profilo twitter commentava la corsa, soltanto per la tremenda caduta rimediata nella seconda tappa del Giro di California che gli costa una\u00a0commozione cerebrale e una clavicola rotta.<\/p>\n<p><strong>Marc Soler (Movistar), 7<\/strong>: Passi in avanti per il corridore spagnolo. Il portacolori della Movistar si mette infatti in mostra nelle corse a tappe di una settimana come Volta a Catalunya e Giro di Romandia, confermando tutte le sue qualit\u00e0 quando la strada sale. Alla Vuelta invece parte senza ambizioni di classifica e prova quindi a mettersi in mostra con delle fughe da lontano, centrando tre piazzamenti nella Top10 nella prima parte della corsa.<\/p>\n<p><strong>Simon Spilak (Katusha &#8211; Alpecin), 5.5<\/strong>:\u00a0Il portacolori della Katusha &#8211; Alpecin si concentra come di consueto sulle corse a tappe di una settimana. I risultati nella prima parte di stagione non sono sicuramente quelli sperati, nonostante la Top10 al Giro dei Paesi Baschi, ma il riscatto arriva al Giro di Svizzera, dove riesce a centrare per la seconda volta in carriera la vittoria finale. Un po&#8217; poco per lo sloveno che per il secondo anno consecutivo non riesce a brillare come ci si aspettava.<\/p>\n<p><strong>Ian Stannard (Sky), 5<\/strong>: Stagione senza acuti per il passistone britannico per il quale la tappa vinta all&#8217;Herald Sun Tour a febbraio resta l&#8217;unico podio stagionale. Sul pav\u00e9 delude e poi alla Vuelta accompagna Froome alla vittoria lavorando nell&#8217;oscurit\u00e0, ma senza glorie personali.<\/p>\n<p><strong>Jasper Stuyven (Trek-Segafredo), 8<\/strong>: Il 25enne belga ormai \u00e8 una realt\u00e0 di primissimo livello tra le ruote veloci, e non solo, riuscendo a disimpegnarsi alla grande su molteplici fronti. Dopo essersi portato a casa un sorprendente quarto posto alla Parigi-Roubaix \u00e8 stato bravo a ricaricare le batterie in tempo per il Giro d&#8217;Italia, dove ha sfiorato pi\u00f9 volte il successo, sia in volata che partendo da lontano. Stuyven incarna il prototipo del corridore moderno, in grado di reinventarsi tutto l&#8217;anno a seconda delle situazioni e che sicuramente crescer\u00e0 ancora nei prossimi anni.<\/p>\n<p><strong>Zden\u011bk \u0160tybar (Quick-Step Floors), 6<\/strong>: Stagione non pienamente positiva per l&#8217;ex crossista ceco che in pratica si \u00e8 visto soltanto alla Parigi-Roubaix, quando si \u00e8 dovuto arrrendere a Van Avermaet. Per il resto, soltanto qualche buon piazzamento primaverile a Kuurne &#8211; Bruxelles &#8211; Kuurne e Strade Bianche, la vittoria nel Campionato Nazionale ceco in linea e poco altro. Non abbastanza per un corridore come lui.<\/p>\n<p><strong>Ben Swift (UAE Team Emirates), 5<\/strong>: Con il cambio di squadra si pensava che il britannico potesse avere pi\u00f9 spazio e centrare risultati importanti. Le attese per\u00f2 non vengono rispettate, con Swift che corre una lunga stagione molto anonima. Solo in due occasioni riesce a brillare, con il secondo posto nella penultima frazione del Giro del Delfinato in una tappa di montagna e\u00a0 il quinto posto ai Campionati del Mondo. Soprattutto quest&#8217;ultimo risultato dimostra le qualit\u00e0 del portacolori della UAE Team Emirates ed aumentano i rimpianti per un anno dal quale ci si aspettava molto di pi\u00f9.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Continua il nostro viaggio alla scoperta dei promossi ed i bocciati di questa stagione. 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