{"id":230382,"date":"2023-01-04T18:55:57","date_gmt":"2023-01-04T17:55:57","guid":{"rendered":"https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/?p=230382"},"modified":"2023-01-04T18:31:27","modified_gmt":"2023-01-04T17:31:27","slug":"saluti-a-philippe-gilbert","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/saluti-a\/saluti-a-philippe-gilbert\/","title":{"rendered":"Saluti a&#8230; Philippe Gilbert"},"content":{"rendered":"<p><strong>Philippe Gilbert<\/strong> chiude la carriera dopo aver vinto quasi tutto quello che poteva vincere. Il belga \u00e8 stato per un decennio grande protagonista delle classiche, tutte le classiche, da quelle del pav\u00e9 a quelle vallonate, riuscendo a mettersi in bacheca tutte le Monumento tranne la Milano-Sanremo. Inoltre, il classe &#8217;82 \u00e8 riuscito anche a indossare la maglia di campione del mondo, primo belga dopo Tom Boonen e ultimo prima di Remco Evenepoel a riuscire nell&#8217;impresa. In una terra cos\u00ec legata al ciclismo come il Belgio, Gilbert \u00e8 sempre riuscito a mantenere le altissime aspettative, lasciando cos\u00ec il ciclismo con lo status di leggenda del suo sport in patria, ma anche nel resto del mondo.<\/p>\n<p>Il nome di Philippe Gilbert comincia a circolare nelle corse juniores a cavallo del nuovo millennio, con i buoni risultati che arrivano anche a livello U23 che invogliano la Fran\u00e7aise des Jeux a offrirgli un contratto da stagista per la seconda parte del 2002. Il belga si comporta bene e si guadagna la conferma all&#8217;interno della formazione francese per le successive stagioni, alternando nel 2003 calendario giovanile e professionistico (con il debutto alla Liegi-Bastogne-Liegi). Nel 2004 arriva subito la prima vittoria della carriera nella terza tappa del Tour Down Under e nel resto della stagione arrivano il debutto in un GT con la partecipazione al Giro d&#8217;Italia, a cui va aggiunta anche l&#8217;esperienza dei Giochi Olimpici di Atene.<\/p>\n<p>Nel 2005 debutta anche al Tour de France e in tutta la stagione \u00e8 spesso protagonista sul suolo transalpino vincendo alcune corse del calendario della Coppa di Francia, di cui conquista la classifica a fine anno. Nel 2006 arriva anche il primo successo sulle strade di case con la vittoria della Omloop Het Volk, seguita da una partecipazione al Giro in cui \u00e8 costretto al ritiro dopo dieci tappe in cui \u00e8 stato spesso protagonista. Si riprende per puntare al Tour e vince subito una tappa del Giro del Delfinato, seguita dall&#8217;argento nei campionati nazionali, ma poi alla Grande Boucle non \u00e8 mai nel vivo dell&#8217;azione, pur riuscendo ad arrivare sino a Parigi. Dopo aver chiuso la stagione con altri tre successi, arriva fiducioso al 2007, che per\u00f2 segna una piccola battuta d&#8217;arresto nella sua carriera, visto che l&#8217;anno si chiude con un solo successo, ma con il debutto alla Vuelta e la top 10 nella prova in linea del mondiale.<\/p>\n<p>Nel 2008 sembra tornato subito un rullo compresso, visto che a marzo \u00e8 gi\u00e0 a quota quattro successi stagionali e sale sul podio della Milano-Sanremo, ma anche nel resto della stagione si mette spesso in mostra sfiorando la prima maglia gialla del Tour chiudendo la prima tappa al secondo posto e chiudendo al secondo posto anche una tappa della Vuelta. La stagione poi si chiude con la vittoria della Parigi-Tours e l&#8217;annuncio del passaggio nel WorldTour con la Silence-Lotto. Con la maglia della compagine belga arrivano i primi successi pesanti della carriera, visto che nel 2009 conquista una tappa del Giro d&#8217;Italia e a fine anno si mette in bacheca il Lombardia, riuscendo a conquistare nello stesso anno la prima vittoria in un GT e la prima Monumento, a cui si aggiungono il podio del Fiandre e il quarto posto della Liegi, oltre ad altri cinque successi stagionali, tra cui la riconferma alla Parigi-Tours.<\/p>\n<p>Nel 2010 \u00e8 quindi ormai gi\u00e0 un corridore di fama internazionale e in primavera \u00e8 ancora grande protagonista con la top 10 alla Sanremo e il podio al Fiandre, prima di una grande campagna delle Ardenne, dove vince l&#8217;Amstel Gold Race e sale sul podio della Liegi-Bastogne-Liegi. Salta Giro e Tour per partecipare alla Vuelta e la scelta si rivela vincente, visto che arrivano i successi parziali sui traguardi di Malaga e Toledo, che lo lanciano verso un finale di stagione in cui \u00e8 ancora superlativo, vincendo il Lombardia per il secondo anno di fila. Il 2011 \u00e8 l&#8217;anno in cui arrivano pi\u00f9 successi, addirittura diciassette, tra cui spiccano tutte e tre le corse del Trittico delle Ardenne, la Clasica di San Sebastian, il GP de Montr\u00e9al, il titolo nazionale a cronometro e la vittoria della prima tappa del Tour, che gli permette di indossare quella maglia gialla che aveva solo sfiorato qualche anno prima. Ai tanti successi, poi, si aggiungono anche i piazzamenti tra Sanremo, Fiandre, altre tappe del Tour e Lombardia, che dimostrano che anche quando non vince \u00e8 sempre tra i protagonisti principali.<\/p>\n<p>Nel 2012 decide di cambiare squadra e firma con la BMC, ma l&#8217;inizio di stagione non \u00e8 quello sperato, visto che nella campagna del Nord non arriva nemmeno un successo, con il podio alla Freccia Vallone come miglior risultato. Anche la partecipazione al Tour non \u00e8 successo, ma la svolta arriva con la Vuelta, dove conquista altri due successi di tappa e dimostra di avere la gamba pronta per il mondiale. Nella prova iridata di Valkenburg, infatti, ottiene uno dei successi pi\u00f9 belli e importanti della sua carriera, laureandosi campione del mondo davanti a Edvald Boasson Hagen e Alejandro Valverde. Nel 2013 rimane anche lui vittima della cosiddetta maledizione della maglia iridata, che in realt\u00e0 \u00e8 semplicemente frutto del caso, combinata forse a una maggiore pressione e all&#8217;aumento degli impegni extra-ciclistici. In ogni caso, il classe &#8217;82 ottiene vari piazzamenti in stagione, ma l&#8217;unica volta in cui riesce ad esultare indossando la maglia di campione del mondo \u00e8 la dodicesima tappa della Vuelta, battendo ancora una volta Boasson Hagen.<\/p>\n<p>Liberatosi del fardello della maglia di campione del mondo, Gilbert apre il 2014 vincendo Freccia del Brabante e Amstel Gold Race, ma nel resto della stagione continua a non riuscire a raggiungere i livelli del 2011, ottenendo qualche successo solo in corse minori, che a fine stagione lo porteranno a quota 7, rendendola la miglior stagione in maglia BMC in termini strettamente numerici. Non sorprenderebbe, per\u00f2, se Gilbert scegliesse il 2015 (o il 2012 per il titolo mondiale, conquistato per\u00f2 con la maglia della nazionale) come miglior stagione con la compagine americana, visto che in quell&#8217;anno vince due tappe del Giro d&#8217;Italia, piazzandosi anche al secondo posto nella classifica a punti. Nel 2016 ottiene finalmente il titolo nazionale in linea che inseguiva da qualche anno e chiude con quattro successi stagionali, ma \u00e8 ormai chiaro che la collaborazione con la BMC non ha dato i risultati sperati e cos\u00ec il belga decide di tornare in una squadra di casa, firmando per\u00f2 stavolta con la QuickStep Floors di Patrick Lefevere.<\/p>\n<p>L&#8217;inizio con la nuova maglia \u00e8 da sogno, visto che, tra le altre cose, arrivano il primo successo in carriera al Fiandre e il quarto alla Amstel Gold Race, che lo lanciano definitivamente nell&#8217;olimpo dei grandi corridori da classiche. Il finale di stagione \u00e8 avaro di soddisfazioni, cos\u00ec come tutto l&#8217;anno successivo, in cui arriva una sola vittoria, al GP d&#8217;Isbergues, e un podio al Fiandre. L&#8217;immagine simbolo della sua tenacia \u00e8 per\u00f2 quella della sedicesima frazione del Tour de France, quando nonostante la frattura della rotula dopo la caduta in discesa dal Col de Portet-D&#8217;Aspet riesce a portare a termine la tappa, pur arrivando oltre 30 minuti dopo il compagno Julian Alaphilippe, vincitore di giornata, sul traguardo di Bagn\u00e8res-de-Luchon. Il 2019 \u00e8 l&#8217;ultimo grande anno della sua carriera, visto che arriva anche l&#8217;agognato successo alla Parigi-Roubaix, battendo in una volata a due il tedesco Nils Politt, sfruttando anche la presenza del compagno Yves Lampaert nel gruppo inseguitore per non dare cambi nel finale e arrivare fresco allo sprint.\u00a0 Un risultato che gli permette anche di entrare nella cerchia ristretta dei corridori capaci di chiudere almeno una volta in top 10 tutte le Monumento e i Mondiali (un recordo che nell&#8217;ultimo anno della carriera condivider\u00e0 solo con Mathieu van der Poel tra i corridori in attivit\u00e0), ma i record non finiscono qui, visto che nello stesso anno, dopo l&#8217;esclusione dalla selezione del suo team per il Tour, \u00e8 autore di due successi di tappa alla Vuelta, tra cui quella di Guadalajara ottenuta alla media di 50,63 km\/h, record per una corsa superiore ai 200 km, che gli permette di ottenere cos\u00ec il Ruben Jaune.<\/p>\n<p>Nel 2020 torna alla Lotto Soudal, ma la stagione viene interrotta ben presto dalla pandemia e cos\u00ec deve ricalibrare i suoi obiettivi per la ripartenza estiva, cominciando con una buona top 10 alla Milano-Sanremo. Nella prima tappa del Tour, per\u00f2, rimane coinvolto in una caduta collettiva e capisce subito di essere stato vittima dello stesso infortunio alla rotula del 2018, anche se decide ancora una volta di portare a termine la tappa, alzando bandiera bianca il giorno successivo. Il recupero \u00e8 abbastanza veloce, ma non riesce comunque a entrare in condizione per il finale di stagione e cos\u00ec spera di poter trovare il primo successo con la compagine di John Lelangue l&#8217;anno successivo. Anche il 2021, per\u00f2, non \u00e8 un grande anno, con la nuova generazione che ormai ha preso il sopravvento e Gilbert, che nel frattempo ha avuto anche il covid, alla soglia dei quarant&#8217;anni fa fatica anche a piazzarsi nelle corse che una volta considerava il giardino di casa, con il quinto posto alla Omloop Het Nieuwsblad come migliori risultato in una campagna del Nord che lo vede finire sempre lontanissimo dai primi. Nel 2022 pu\u00f2 invece prendersi la soddisfazione di alzare le braccia al cielo vincendo una tappa e la generale della 4 Giorni di Dunkerque, riuscendo finalmente a mettersi alle spalle i problemi dovuti al covid e alla frattura al ginocchio, potendosi concentrare solo sul finale di carriera. I risultati su strada faticano ad arrivare, ma il nativo di Verviers \u00e8 ormai una grande personalit\u00e0 del ciclismo, anche per il suo grande impegno come rappresentante del CPA, e dopo le dimissioni di John Lelangue gli arriva anche la proposta di continuare come team manager del suo team, che lui declina con la solita classe che lo ha sempre contraddistinto anche in corsa, spiegando di non essersi ancora pronto. Quindi non sappiamo ancora cosa gli riserver\u00e0 il futuro, ma sappiamo che fin qui ha scritto pagine indelebili della storia del ciclismo.<\/p>\n<h3>Le Gioie<\/h3>\n<p>In una carriera di 80 successi ce ne sono ovviamente alcuni che spiccano sugli altri. La prima che viene in mente \u00e8 ovviamente quella del mondiale neerlandese di Valkenburg, con una sparata nel finale che gli permette di anticipare il gruppo e di prendersi la maglia iridata. Anche la vittoria di quattro Monumento su cinque \u00e8 un&#8217;impresa riuscita a pochi corridori, con i successi a Lombardia (due volte), Giro delle Fiandre, Parigi-Roubaix e Liegi-Bastogne-Liegi. Il trionfo nel velodromo francese, anche perch\u00e9 arrivato per ultimo, \u00e8 forse quello pi\u00f9 significativo, con uno splendido sprint a due con Nils Politt, insieme al quale era andato via dal primo gruppo una quindicina di chilometri prima, sfruttando anche la presenza del compagno Yves Lampaert.<\/p>\n<p>Ha saputo sfruttare spesso a suo favore la superiorit\u00e0 numerica, sopratutto negli anni in maglia QuickStep, ma anche in inferiorit\u00e0 numerica Gilbert ha ottenuto successi importanti, come quello della Liegi-Bastogne-Liegi 2011 (in cui ha vinto tutte e tre le gare del Trittico delle Ardenne), quando \u00e8 uscito dalla morsa dei fratelli Schleck, insieme ai quali era arrivato sul rettilineo finale, battendoli con un possente sprint.\u00a0 Gilbert, per\u00f2, non \u00e8 solo classiche, visto che a fine carriera vanta ben 11 successi di tappa nei GT, tra cui quello del Tour de France 2011, quando con una sparata nel finale della prima frazione si \u00e8 andato a prendere la prima maglia gialla e quello di Guadalajara della Vuelta 2019, in una tappa con una media record segnata dal vento, riuscendo a domare la furia di Sam Bennett nel finale per arrivare ancora una volta a braccia alzate sul traguardo.<\/p>\n<h3>I Dolori<\/h3>\n<p>Il dolore pi\u00f9 grande non \u00e8 quello relativo a un singolo momento, bens\u00ec quello legato a un&#8217;enorme impresa sportiva tanto voluta ma sempre sfumata. Gilbert aveva dichiaratamente intenzionata di completare la prestigiossima collana delle 5 Monumento. Per farlo, vincendole tutte almeno una volta, gli mancava solo la Milano-Sanremo, che per\u00f2 gli \u00e8 sempre sfuggita. Il belga ha corso la Classicissima per 18 (diciotto!) volte, ma si \u00e8 dovuto &#8220;accontentare&#8221; per due volte del terzo posto, nel 2008 e nel 2011.<\/p>\n<p>Dal punto di vista dei dolori, brutti momenti sono legati anche al Tour de France, nonostante anche la Grande Boucle gli abbia regalato delle soddisfazioni. La terribile caduta nell&#8217;edizione 2018 aveva creato molta apprensione negli appassionati e, anche se poi ha chiuso la tappa conquistandosi un meritatissimo premio di combattivo di giornata, ed \u00e8 riuscito a vincere nella primissima gara dopo l&#8217;infortunio \u00e8 chiaro che il finale di stagione \u00e8 stato sicuramente condizionato.<\/p>\n<p>Motivo per il quale si aspettava un&#8217;occasione di riscatto l&#8217;anno successivo, dopo aver anche vinto la Roubaix, ma la sua formazione l&#8217;ha escluso dalla selezione, dandogli un altro grande dispiacere, lenito poi successivamente con le due vittorie di tappa alla Vuelta. La decima partecipazione arriva comunque nel 2020, ma \u00e8 ancora una volta vittima di una caduta che lo mette ben presto fuori gioco, visto che si ripresenta ancora una volta l&#8217;infortunio alla rotula di due anni prima, che stavolta per\u00f2 condizioner\u00e0 l&#8217;intero finale di carriera.<\/p>\n<h3>Palmar\u00e8s<\/h3>\n<ul>\n<li style=\"list-style-type: none;\">\n<dl>\n<dd>\n<dl>\n<dd>\n<dl>\n<dd>\n<dl>\n<dd>\n<div><\/div>\n<div>\n<dl>\n<dd>\n<div>\n<dl>\n<dd><\/dd>\n<\/dl>\n<ul>\n<li><strong>2004<\/strong>\u00a0<small>(fdjeux.com, due vittorie)<\/small><\/li>\n<\/ul>\n<dl>\n<dd>3\u00aa tappa\u00a0Tour Down Under\u00a0(Goolwa\u00a0&gt;\u00a0Victor Harbor)<\/dd>\n<dd>Classifica generale\u00a0Paris-Corr\u00e8ze<\/dd>\n<\/dl>\n<ul>\n<li><strong>2005<\/strong>\u00a0<small>(Fran\u00e7aise des Jeux, cinque vittorie)<\/small><\/li>\n<\/ul>\n<dl>\n<dd>2\u00aa tappa\u00a0Tour M\u00e9diterran\u00e9en\u00a0(Villeneuve-Loubet\u00a0&gt;\u00a0Bormes-les-Mimosas)<\/dd>\n<dd>Tour du Haut-Var<\/dd>\n<dd>Troph\u00e9e des Grimpeurs<\/dd>\n<dd>2\u00aa tappa\u00a0Quatre Jours de Dunkerque\u00a0(Marcq-en-Bar\u0153ul\u00a0&gt;\u00a0Lens)<\/dd>\n<dd>La Poly Normande<\/dd>\n<\/dl>\n<ul>\n<li><strong>2006\u00a0<\/strong><small>(Fran\u00e7aise des Jeux, cinque vittorie)<\/small><\/li>\n<\/ul>\n<dl>\n<dd>Omloop Het Volk<\/dd>\n<dd>2\u00aa tappa\u00a0Crit\u00e9rium du Dauphin\u00e9 Lib\u00e9r\u00e9\u00a0(Bourgoin-Jallieu\u00a0&gt;\u00a0Saint-Galmier)<\/dd>\n<dd>7\u00aa tappa\u00a0Eneco Tour\u00a0(Ans\u00a0&gt;\u00a0Ans)<\/dd>\n<dd>Grand Prix de Fourmies<\/dd>\n<dd>Grand Prix de Wallonie<\/dd>\n<\/dl>\n<ul>\n<li><strong>2007\u00a0<\/strong><small>(Fran\u00e7aise des Jeux, una vittoria)<\/small><\/li>\n<\/ul>\n<dl>\n<dd>1\u00aa tappa\u00a0Tour du Limousin\u00a0(Limoges\u00a0&gt;\u00a0La Souterraine)<\/dd>\n<\/dl>\n<ul>\n<li><strong>2008<\/strong>\u00a0<small>(Fran\u00e7aise des Jeux, cinque vittorie)<\/small><\/li>\n<\/ul>\n<dl>\n<dd>Trofeo Mallorca<\/dd>\n<dd>Trofeo S\u00f3ller<\/dd>\n<dd>Omloop Het Volk<\/dd>\n<dd>Le Samyn<\/dd>\n<dd>Parigi-Tours<\/dd>\n<\/dl>\n<ul>\n<li><strong>2009<\/strong>\u00a0<small>(Silence-Lotto, sette vittorie)<\/small><\/li>\n<\/ul>\n<dl>\n<dd>20\u00aa tappa\u00a0Giro d&#8217;Italia\u00a0(Napoli\u00a0&gt;\u00a0Anagni)<\/dd>\n<dd>4\u00aa tappa\u00a0Ster Elektrotoer\u00a0(Verviers\u00a0&gt;\u00a0La Gileppe)<\/dd>\n<dd>Classifica generale\u00a0Ster Elektrotoer<\/dd>\n<dd>Coppa Sabatini<\/dd>\n<dd>Parigi-Tours<\/dd>\n<dd>Gran Piemonte<\/dd>\n<dd>Giro di Lombardia<\/dd>\n<\/dl>\n<ul>\n<li><strong>2010<\/strong>\u00a0<small>(Omega Pharma-Lotto, sei vittorie)<\/small><\/li>\n<\/ul>\n<dl>\n<dd>Amstel Gold Race<\/dd>\n<dd>1\u00aa tappa\u00a0Giro del Belgio\u00a0(Eeklo\u00a0&gt;\u00a0Eeklo)<\/dd>\n<dd>3\u00aa tappa\u00a0Vuelta a Espa\u00f1a\u00a0(Marbella\u00a0&gt;\u00a0Malaga)<\/dd>\n<dd>19\u00aa tappa\u00a0Vuelta a Espa\u00f1a\u00a0(Piedrah\u00edta\u00a0&gt;\u00a0Toledo)<\/dd>\n<dd>Gran Piemonte<\/dd>\n<dd>Giro di Lombardia<\/dd>\n<\/dl>\n<ul>\n<li><strong>2011<\/strong>\u00a0<small>(Omega Pharma-Lotto, diciotto vittorie)<\/small><\/li>\n<\/ul>\n<dl>\n<dd>1\u00aa tappa\u00a0Volta ao Algarve\u00a0(Est\u00e1dio Algarve\u00a0&gt;\u00a0Albufeira)<\/dd>\n<dd>Monte Paschi Strade Bianche<\/dd>\n<dd>5\u00aa tappa\u00a0Tirreno-Adriatico\u00a0(Chieti\u00a0&gt;\u00a0Castelraimondo)<\/dd>\n<dd>Freccia del Brabante<\/dd>\n<dd>Amstel Gold Race<\/dd>\n<dd>Freccia Vallone<\/dd>\n<dd>Liegi-Bastogne-Liegi<\/dd>\n<dd>3\u00aa tappa\u00a0Giro del Belgio\u00a0(Bertem\u00a0&gt;\u00a0Eupen)<\/dd>\n<dd>Classifica generale\u00a0Giro del Belgio<\/dd>\n<dd>4\u00aa tappa\u00a0Ster ZLM Toer\u00a0(Verviers\u00a0&gt;\u00a0La Gileppe)<\/dd>\n<dd>Classifica generale\u00a0Ster ZLM Toer<\/dd>\n<dd>Campionati belgi, Prova in linea<\/dd>\n<dd>1\u00aa tappa\u00a0Tour de France\u00a0(Passage du Gois\u00a0&gt;\u00a0Mont des Alouettes)<\/dd>\n<dd>Classica di San Sebasti\u00e1n<\/dd>\n<dd>3\u00aa tappa\u00a0Eneco Tour\u00a0(Heers\u00a0&gt;\u00a0Andenne)<\/dd>\n<dd>Campionati belgi, Prova a cronometro<\/dd>\n<dd>Grand Prix Cycliste de Qu\u00e9bec<\/dd>\n<dd>Grand Prix de Wallonie<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<div>\n<ul>\n<li><strong>2012<\/strong>\u00a0<small>(BMC Racing Team, tre vittorie)<\/small><\/li>\n<\/ul>\n<dl>\n<dd>9\u00aa tappa\u00a0Vuelta a Espa\u00f1a\u00a0(Andorra\u00a0&gt;\u00a0Barcellona)<\/dd>\n<dd>19\u00aa tappa\u00a0Vuelta a Espa\u00f1a\u00a0(Pe\u00f1afiel\u00a0&gt;\u00a0La Lastrilla)<\/dd>\n<dd>Campionati del mondo,\u00a0Prova in linea<\/dd>\n<\/dl>\n<ul>\n<li><strong>2013<\/strong>\u00a0<small>(BMC Racing Team, una vittoria)<\/small><\/li>\n<\/ul>\n<dl>\n<dd>12\u00aa tappa\u00a0Vuelta a Espa\u00f1a\u00a0(Maella\u00a0&gt;\u00a0Tarragona)<\/dd>\n<\/dl>\n<ul>\n<li><strong>2014<\/strong>\u00a0<small>(BMC Racing Team, sette vittorie)<\/small><\/li>\n<\/ul>\n<dl>\n<dd>Freccia del Brabante<\/dd>\n<dd>Amstel Gold Race<\/dd>\n<dd>Prologo\u00a0Ster ZLM Toer\u00a0(Bladel\u00a0&gt;\u00a0Bladel, cronometro)<\/dd>\n<dd>4\u00aa tappa\u00a0Ster ZLM Toer\u00a0(Verviers\u00a0&gt;\u00a0La Gileppe)<\/dd>\n<dd>Classifica generale\u00a0Ster ZLM Toer<\/dd>\n<dd>2\u00aa tappa\u00a0Tour of Beijing\u00a0(Chong Li\u00a0&gt;\u00a0Yan Jia Ping)<\/dd>\n<dd>Classifica generale\u00a0Tour of Beijing<\/dd>\n<\/dl>\n<ul>\n<li><strong>2015\u00a0<\/strong><small>(BMC Racing Team, quattro vittorie)<\/small><\/li>\n<\/ul>\n<dl>\n<dd>12\u00aa tappa\u00a0Giro d&#8217;Italia\u00a0(Imola\u00a0&gt;\u00a0Vicenza\/Monte Berico)<\/dd>\n<dd>18\u00aa tappa\u00a0Giro d&#8217;Italia\u00a0(Melide\u00a0&gt;\u00a0Verbania)<\/dd>\n<dd>Grand Prix Pino Cerami<\/dd>\n<dd>3\u00aa tappa\u00a0Tour de Wallonie\u00a0(Bastogne\u00a0&gt;\u00a0Namur)<\/dd>\n<\/dl>\n<ul>\n<li><strong>2016<\/strong>\u00a0<small>(BMC Racing Team, quattro vittorie)<\/small><\/li>\n<\/ul>\n<dl>\n<dd>Vuelta a Murcia<\/dd>\n<dd>2\u00aa tappa\u00a0Tour de Luxembourg\u00a0(Rosport\u00a0&gt;\u00a0Schifflange)<\/dd>\n<dd>4\u00aa tappa\u00a0Tour de Luxembourg\u00a0(Mersch\u00a0&gt;\u00a0Lussemburgo)<\/dd>\n<dd>Campionati belgi, Prova in linea<\/dd>\n<\/dl>\n<ul>\n<li><strong>2017<\/strong>\u00a0<small>(Quick-Step Floors, cinque vittorie)<\/small><\/li>\n<\/ul>\n<dl>\n<dd>1\u00aa tappa\u00a0Driedaagse De Panne &#8211; Koksijde\u00a0(De Panne\u00a0&gt;\u00a0Zottegem)<\/dd>\n<dd>Classifica generale\u00a0Driedaagse De Panne &#8211; Koksijde<\/dd>\n<dd>Giro delle Fiandre<\/dd>\n<dd>Amstel Gold Race<\/dd>\n<dd>2\u00aa tappa\u00a0Tour de Suisse\u00a0(Cham\u00a0&gt;\u00a0Cham)<\/dd>\n<\/dl>\n<ul>\n<li><strong>2018<\/strong>\u00a0<small>(Quick-Step Floors, una vittoria)<\/small><\/li>\n<\/ul>\n<dl>\n<dd>Grand Prix d&#8217;Isbergues<\/dd>\n<\/dl>\n<ul>\n<li><strong>2019<\/strong>\u00a0<small>(Deceuninck-Quick-Step, quattro vittorie)<\/small><\/li>\n<\/ul>\n<dl>\n<dd>3\u00aa tappa\u00a0Tour de la Provence\u00a0(Aubagne\u00a0&gt;\u00a0Circuito Paul Ricard)<\/dd>\n<dd>Parigi-Roubaix<\/dd>\n<dd>12\u00aa tappa\u00a0Vuelta a Espa\u00f1a\u00a0(Circuito di Navarra\u00a0&gt;\u00a0Bilbao)<\/dd>\n<dd>17\u00aa tappa\u00a0Vuelta a Espa\u00f1a\u00a0(Aranda de Duero\u00a0&gt;\u00a0Guadalajara)<\/dd>\n<\/dl>\n<ul>\n<li><strong>2022<\/strong>\u00a0<small>(Lotto Soudal, due vittorie)<\/small><\/li>\n<\/ul>\n<dl>\n<dd>3\u00aa tappa\u00a0Quattro Giorni di Dunkerque\u00a0(P\u00e9ronne\u00a0&gt;\u00a0Mont-Saint-\u00c9loi)<\/dd>\n<dd>Classifica generale\u00a0Quattro Giorni di Dunkerque<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<\/dd>\n<\/dl>\n<\/dd>\n<\/dl>\n<\/dd>\n<\/dl>\n<\/dd>\n<\/dl>\n<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Philippe Gilbert chiude la carriera dopo aver vinto quasi tutto quello che poteva vincere. 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