{"id":214690,"date":"2022-07-24T20:27:26","date_gmt":"2022-07-24T18:27:26","guid":{"rendered":"https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/?p=214690"},"modified":"2022-07-24T20:27:29","modified_gmt":"2022-07-24T18:27:29","slug":"tour-de-france-2022-la-classifica-big","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/tour-2022\/tour-de-france-2022-la-classifica-big\/","title":{"rendered":"Tour de France 2022, la classifica big: Jonas Vingegaard perde qualche secondo, ma la Grande Boucle \u00e8 del danese!"},"content":{"rendered":"<p>La cronometro inaugurale di Copenaghen fa ovviamente registrare i primi distacchi tra i big del <strong>Tour de France 2022<\/strong>. La prova contro il tempo di 13,2 chilometri, conquistata a sorpresa da Yves Lampaert (Quick-Step Alpha Vinyl), vede <strong>Tadej Pogacar<\/strong> (UAE Team Emirates) guadagnare subito terreno su tutti gli avversari; il vincitore degli ultimi due Tour \u00e8 riuscito a fare meglio di 8&#8243; rispetto al secondo classificato della scorsa edizione, <strong>Jonas Vingegaard<\/strong> (Jumbo-Visma) e 9&#8243; nei confronti del connazionale <strong>Primoz Roglic<\/strong> (Jumbo-Visma). Tra gli altri favoriti, cedono rispettivamente 16&#8243; e 18&#8243; <strong>Adam Yates<\/strong> e <strong>Geraint Thomas<\/strong> (Ineos Grenadiers), mentre <strong>Aleksandr Vlasov<\/strong> (Bora-hansgrohe) perde 24&#8243; dal fenomeno sloveno.<\/p>\n<p>Sopra al mezzo minuto il ritardo di tutti gli altri, ma tra i peggiori si segnalano sicuramente <strong>Rigoberto Uran<\/strong> (EF Education-EasyPost), che cede gi\u00e0 1&#8217;07&#8221; a Pogacar, e <strong>Michael Woods<\/strong> (Israel-Premier Tech), il cui ritardo \u00e8 gi\u00e0 di 1&#8217;22&#8221;. Situazione invariata al termine della temuta seconda tappa, con il rischio ventagli che viene scongiurato da un vento contrario che nel finale rallenta il gruppo. Lasciano invece maggiormente il segno alcune cadute, ma forse pi\u00f9 sul fisico di alcuni corridori che in classifica visto che la peggiore, avvenuta all&#8217;interno degli ultimi tre chilometri, viene chiaramente neutralizzata, con i distacchi che restano cos\u00ec invariati. Al termine della terza tappa conserva la Maglia Gialla Wout Van Aert che, grazie al terzo secondo posto consecutivo, guadagna i secondi dell&#8217;abbuono. Una caduta negli ultimi dieci chilometri ha fatto tuttavia perdere terreno a diversi corridori tra cui <strong>Rigoberto Uran<\/strong> (EF Education-EasyPost), <strong>Damiano Caruso<\/strong> (Bahrain Victorious), <strong>Jack Haig<\/strong> (Bahrain Victorious), <strong>Guillaume Martin<\/strong> (Cofidis), <strong>Louis Meintjes<\/strong> (Intermarch\u00e9-Wanty-Gobert), <strong>Bauke Mollema<\/strong> (Trek-Segafredo) e <strong>Giulio Ciccone<\/strong> (Trek-Segafredo) che pagano 39&#8243; sul traguardo.<\/p>\n<p>Considerata per velocisti, la quarta frazione regala spettacolo negli ultimi 15 chilometri, grazie al forcing della Jumbo &#8211; Visma che frantuma il gruppo. Alla fine resta davanti il solo Wout Van Aert, che conquista la tappa con uno splendido assolo distanziando di otto secondi un gruppo che non riesce a riformarsi completamente. A restare cos\u00ec tagliati fuori sono <strong>Ion Izagirre<\/strong>, che perde poco pi\u00f9 di un minuto dagli altri, <strong>Giulio Ciccone<\/strong> e <strong>Michael Storer<\/strong>, che invece perdono 5&#8217;25&#8221; dal vincitore, chiarendo probabilmente ormai in maniera chiara il loro ruolo in questo Tour de France. La temuta quinta tappa, quella del pav\u00e9, vede invece <strong>Tadej Pogacar<\/strong> guadagnare 13&#8243; su praticamente tutti gli altri uomini di classifica a eccezione di <strong>Primoz Roglic<\/strong>, che invece deve cedere pi\u00f9 di due minuti al connazionale a causa di una caduta. Stesso distacco per un altro uomo di classifica, <strong>Alexey Lutsenko<\/strong>, mentre perde addirittura 3&#8217;21&#8221; <strong>Ben O&#8217;Connor<\/strong>; tra gli altri big, infine, <strong>Jack Haig<\/strong> \u00e8 costretto ad abbandonare la corsa per una caduta.<\/p>\n<p>La Maglia Gialla cambia padrone al termine della sesta tappa. Dopo essere stato in fuga tutto il giorno Wout Van Aert si stacca dai migliori ed \u00e8 <strong>Tadej Pogacar<\/strong> che, grazie al successo conquistato e al relativo abbuono, va ad indossare il simbolo del primato. Alla vigilia del primo arrivo in salita di questo Tour de France, quindi lo sloveno si presenta gi\u00e0 con un vantaggio di 31&#8243; su <strong>Jonas Vingegaard<\/strong>, di 39&#8243; su<strong> Adam Yates <\/strong>e di 46&#8243; su<strong> Geraint Thomas<\/strong>, i suoi rivali pi\u00f9 vicini in classifica.<\/p>\n<p>La settima tappa, con l&#8217;arrivo alla Super Planche des Belles Filles, conferma sostanzialmente le gerarchie visto il nuovo successo di <strong>Tadej Pogacar<\/strong>, portato al limite da <strong>Jonas Vingegaard<\/strong>. Dietro di loro ottima prestazione di un <strong>Primoz Roglic<\/strong> che appare in ripresa, cos\u00ec come solida presentazione ancora di <strong>Geraint Thomas<\/strong>, che sta emergendo come il migliore in casa Ineos Grenadiers. Si difendono anche <strong>David Gaudu<\/strong> e <strong>Romain Bardet<\/strong>, mentre perdono terreno <strong>Aleksandr Vlasov<\/strong>, dolorante dopo ieri, un <strong>Nairo Quintana<\/strong> che sinora era stato sempre molto pronto a rispondere. Tra gli italiani, perdono terreno Damiano Caruso e Mattia Cattaneo, che rispettivamente tagliano il traguardo con un ritardo di 1&#8217;12&#8221; e 2&#8217;36&#8221;. Nessuna variazione tra i big al termine della nona frazione con <strong>Tadej Pogacar<\/strong> che, grazie all&#8217;abbuono conquistato grazie al terzo posto di giornata, incrementa il suo vantaggio di 4 secondi. Rimangono leggermente attardati Rigoberto Uran e Louis Meintjes che pagano, rispettivamente 11&#8243; e 7&#8243;. Mentre esce dalla top20 Mattia Cattaneo, che dopo essere stato in fuga per quasi tutto il giorno, taglia il traguardo a 6&#8217;16&#8221; dai primi.<\/p>\n<p>L&#8217;ultima tappa di montagna della prima settimana non regala grandi emozioni fra i big, con la UAE Team Emirates a controllare per tutto il giorno e una accelerazione che arriva solamente nello strappo finale. Primo degli uomini di classifica, dopo i quattro fuggitivi che si giocano la vittoria andata a Bob Jungels, \u00e8 cos\u00ec ancora una volta <strong>Tadej Pogacar<\/strong>, che regola in volata <strong>Jonas Vingegaard<\/strong>, unico a non subire un piccolo ritardo di tre secondi. Ci sono tuttavia anche vittime pi\u00f9 pesanti, in particolare Daniel Martinez che esce di classifica perdendo 16 minuti, e <strong>Rigoberto Uran<\/strong>, che dopo essere stato in fuga concede sei minuti. A lungo in sofferenza, stringe invece i denti <strong>Aleksandr Vlasov<\/strong>, limitando la perdita a 27 secondi.<\/p>\n<p>Dopo il secondo giorno di riposo si riparte con una tappa alpina senza grandi pretese, che consente ai fuggitivi di giocarsi la vittoria mentre il gruppo la affronta con pi\u00f9 tranquillit\u00e0, tanto che la UAE Team Emirates appare anche propensa a lasciare la Maglia Gialla in vista delle prossime giornate pi\u00f9 impegnative. Alla fine tuttavia il simbolo del primato resta sulle spalle di <strong>Tadej Pogacar<\/strong> per undici secondi su <strong>Lennard K\u00e4mna<\/strong>, mentre la situazione resta sostanzialmente invariata per tutti gli altri. Ad eccezione di <strong>Daniel Martinez<\/strong> (Ineos Grenadiers), che nella salita conclusiva conferma i suoi problemi fisici e perde nuovamente molto terreno.<\/p>\n<p>La prima tappe della terribile accoppiata alpina non delude le attese, con la Jumbo &#8211; Visma che attacca a ripetizione Tadej Pogacar, sfiancandolo ben oltre le aspettative. Lo sloveno e la UAE Team Emirates sembrano in controllo fino a cinque chilometri dal traguardo, quando un attacco di Jonas Vingegaard manda tutto all&#8217;aria, con il danese che si invola verso il successo e la Maglia Gialla, distanziando di quasi tre minuti il rivale, che scivola cos\u00ec anche in terza posizione, alle spalle di un ottimo Romain Bardet, resistendo di poco davanti ai solidi Geraint Thomas e Nairo Quintana. Tra coloro che limitano i danni anche David Gaudu, Adam Yates e un ritrovato Alexey Lutsenko, mentre tutti gli altri subiscono distacchi importanti, partendo da Aleksandr Vlasov, Tom Pidcock ed Enric Mas, che scivolano cos\u00ec indietro in classifica, a ridosso della Top10.<\/p>\n<p>Il secondo atteso tappone alpino regala inevitabilmente meno spettacolo, con i fuggitivi che vengono lasciati liberi di giocarsi la vittoria di giornata, conquistata poi da un ottimo Tom Pidcock, che riesce cos\u00ec a riposizionarsi in classifica risalendo in ottava posizione. Tra i big la bagarre \u00e8 tutta negli ultimi chilometri dell&#8217;Alpe d&#8217;Huez, dove il ritmo Jumbo-Visma manda in difficolt\u00e0 alcuni comprimari, tra i quali anche Romain Bardet, costretto a cedere qualche secondo e la sua posizione sul podio a vantaggio di Tadej Pogacar, autore di un paio di accelerazioni che hanno messo in difficolt\u00e0 Jonas Vingegaard, tuttavia sempre pronto a reagire, e al regolare Geraint Thomas, autore di una salita di grande consistenza. Bene anche Enric Mas, che conclude con i migliori dopo la d\u00e9bacle di ieri, mentre perdono terreno anche David Gaudu, Alexey Lutsenko, Aleksandr Vlasov e Nairo Quintana, che esce dai primi cinque a vantaggio di Adam Yates, tra gli ultimi a cedere.<\/p>\n<p>Dopo le fatiche dei due giorni precedenti, situazione molto tranquilla e classifica invariata al termine della tredicesima frazione, che vede il gruppo lasciar andare la fuga e concludere con relativa calma una tappa in cui sono stati gli uomini delle ruote veloci a provare qualcosa, invano. La tappa di Mende si concede anch&#8217;essa ai fuggitivi, tra i quali <strong>Louis Meintjes<\/strong> che gode di una giornata di libert\u00e0 che gli permette di riposizionarsi in classifica generale, salendo in settima posizione dopo essere stato virtualmente anche secondo. Tra i big, dopo le prime schermaglie gi\u00e0 nella prima salita di giornata, si decide poi tutto nell&#8217;ascesa finale, con il forcing della UAE Team Emirates e l&#8217;attacco di <strong>Tadej Pogacar<\/strong> che spezzano il gruppo, ma <strong>Jonas Vingegaard<\/strong> resta sempre con lui. I due guadagnano cos\u00ec terreno su tutti gli altri, con distacchi ancora piuttosto contenuti.\u00a0L&#8217;ultima tappa della seconda settimana vede invece i big giungere tutti assieme al traguardo di Carcassonne, con la classifica che dunque non subisce cambiamenti prima dell&#8217;ultimo giorno di riposo se non per i ritiri di Roglic e Kruijswijk, che si trovavano rispettivamente in 21esima e 13esima posizione.<\/p>\n<p>La terza settimana riparte con il trittico Pirenaico che si apre con la tappa pi\u00f9 semplice. I big lasciano dunque campo libero ai fuggitivi, tra i quali <strong>Hugo Houle<\/strong> che si prende una emozionante vittoria di tappa e un <strong>Aleksandr Vlasov<\/strong> che riesce cos\u00ec a rientrare nei primi dieci della generale. La bagarre per la classifica vede nuovamente <strong>Tadej Pogacar<\/strong> provare ad attaccare a pi\u00f9 riprese <strong>Jonas Vingegaard<\/strong>, ma il danese \u00e8 sempre riuscito a rispondere agli attacchi dello sloveno, con i due che vengono poi ripresi anche da gran parte degli altri uomini di classifica, ad eccezione di <strong>Romain Bardet<\/strong> (Team DSM) che perde quattro minuti e deve salutare le sue ambizioni.<\/p>\n<p>Il primo tappone dei Pirenei regala grande spettacolo, con una giornata entusiasmante che viene conquistata da Tadej Pogacar in un lungo sprint che lo vede imporsi pi\u00f9 di cuore che di gambe su Jonas Vingegaard, capace di seguire ogni sua accelerazione per tutto il giorno. I due, scortati per tutta la salita finale da uno splendido Brandon McNulty, fanno il vuoto rispetto ai rivali, tanto che Geraint Thomas chiude dopo due minuti, rafforzando comunque nettamente la sua terza posizione viste le difficolt\u00e0 di Nairo Quintana e David Gaudu, che concludono assieme circa 90 secondi pi\u00f9 tardi assieme ai vari Aleksandr Vlasov, Louis Meintjes ed Enric Mas. Nel mezzo un ritrovato Romain Bardet e un grintoso Alexey Lutsenko, mentre perde quasi nove minuti Adam Yates.<\/p>\n<p>L&#8217;ultima opportunit\u00e0 regala grande spettacolo ed emozioni, con Tadej Pogacar che prova pi\u00f9 volte ad attaccare Jonas Vingegaard dai 40 chilometri alla conclusione. Dopo aver sempre risposto prontamente agli attacchi del rivale, il danese va poi a prendersi la vittoria di tappa staccando tutti dopo nuovamente un grande lavoro della sua Jumbo &#8211; Visma e andando cos\u00ec ad ipotecare il suo successo finale. Nelle posizioni di rincalzo Geraint Thomas conserva nettamente il podio, dopo aver anche provato un attacco, mentre David Gaudu stacca nettamente Nairo Quintana, che resiste per pochi secondi all&#8217;assalto di un Louis Meintjes partito all&#8217;attacco gi\u00e0 sulla prima salita di giornata.<\/p>\n<p>Senza grandi pretese di classifica la diciannovesima tappa, sulla carta dedicata alle ruote veloci. Nella giornata che vede imporsi Christophe Laporte, il gruppo arriva sostanzialmente tutto assieme al termine di una giornata in controllo, anche se <strong>Tadej Pogacar<\/strong> riesce comunque a mettersi in mostra. Prima con uno scatto dalla distanza, poi con lo sloveno che si fa trovare pronto nello sprint conclusivo, chiudendo la tappa in quinta posizione e guadagnando, almeno inizialmente, cinque secondi grazie al buco che si era creato nel finale. I risultati ufficiali pubblicati dopo il termine della tappa, per\u00f2, &#8220;restituiscono&#8221; quei 5&#8243; a Vingegaard e agli altri big, con la giuria che, riguardando le immagini, evidentemente non ha riconosciuto che ci fosse luce tra i primi e il drappello giunto subito dietro. Non ci sono comunque variazioni nelle posizioni.<\/p>\n<p>La cronometro conclusiva, vinta da Wout Van Aert, sancisce ancora una volta la superiorit\u00e0 di Jonas Vingegaard, che chiude alle spalle del compagno ma davanti a Tadej Pogacar e Geraint Thomas, oltre a Filippo Ganna quarto di giornata. Non cambia cos\u00ec il podio finale del Tour de France 2022, cos\u00ec come David Gaudu che resta quarto, ma non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 Nairo Quintana davanti a lui. In quinta posizione sale infatti Aleksandr Vlasov, autore di una ottima cronometro, che gli permette di superare il colombiano e Louis Meintjes, a sua volta superato anche da Romain Bardet, scivolando dalla sesta alla ottava posizione. Dietro di lui resta Alexey Lutsenko, capace di resistere facilmente all&#8217;assalto di Adam Yates, che chiude la top 10 finale.<\/p>\n<p>Come da copione non cambia la classifica generale nell&#8217;ultima tappa della Grande Boucle, anche se Vingegaard perde qualche secondo per essersi rialzato nell&#8217;ultimo chilometro per godersi i festeggiamenti con i compagni di squadra.<\/p>\n<h2>Classifica Big Tour de France 2022<\/h2>\n<table width=\"768\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"font-weight: 400;\" width=\"55\">1<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\" width=\"162\">VINGEGAARD<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\" width=\"162\">Jonas<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\" width=\"291\">JUMBO-VISMA<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\" width=\"98\">79:33:20<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"font-weight: 400;\">2<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">POGA\u010cAR<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">Tadej<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">UAE TEAM EMIRATES<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">+2:43<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"font-weight: 400;\">3<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">THOMAS<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">Geraint<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">INEOS GRENADIERS<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">+7:22<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"font-weight: 400;\">4<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">GAUDU<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">David<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">GROUPAMA &#8211; FDJ<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">+13:39<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"font-weight: 400;\">5<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">VLASOV<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">Aleksandr<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">BORA &#8211; HANSGROHE<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">+15:46<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"font-weight: 400;\">6<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">QUINTANA<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">Nairo<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">TEAM ARKEA &#8211; SAMSIC<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">+16:33<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"font-weight: 400;\">7<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">BARDET<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">Romain<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">TEAM DSM<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">+18:11<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"font-weight: 400;\">8<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">MEINTJES<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">Louis<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">INTERMARCH\u00c9 &#8211; WANTY &#8211; GOBERT MAT\u00c9RIAUX<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">+18:44<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"font-weight: 400;\">9<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">LUTSENKO<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">Alexey<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">ASTANA QAZAQSTAN TEAM<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">+22:56<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"font-weight: 400;\">10<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">YATES<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">Adam<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">INEOS GRENADIERS<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">+24:52<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"font-weight: 400;\">11<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">MADOUAS<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">Valentin<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">GROUPAMA &#8211; FDJ<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">+35:59<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"font-weight: 400;\">12<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">JUNGELS<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">Bob<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">AG2R CITROEN TEAM<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">+45:23<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"font-weight: 400;\">13<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">POWLESS<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">Neilson<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">EF EDUCATION &#8211; EASYPOST<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">+46:57<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"font-weight: 400;\">14<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">SANCHEZ<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">Luis Leon<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">BAHRAIN VICTORIOUS<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">+49:18<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"font-weight: 400;\">15<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">PINOT<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">Thibaut<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">GROUPAMA &#8211; FDJ<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">+50:25<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"font-weight: 400;\">16<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">KONRAD<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">Patrick<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">BORA &#8211; HANSGROHE<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">+56:54<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"font-weight: 400;\">17<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">PIDCOCK<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">Thomas<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">INEOS GRENADIERS<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">+1:01:15<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"font-weight: 400;\">18<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">KUSS<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">Sepp<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">JUMBO-VISMA<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">+1:02:29<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"font-weight: 400;\">19<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">TEUNS<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">Dylan<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">BAHRAIN VICTORIOUS<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">+1:11:30<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"font-weight: 400;\">25<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">MOLLEMA<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">Bauke<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">TREK &#8211; SEGAFREDO<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">+1:45:57<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"font-weight: 400;\">26<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">URAN<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">Rigoberto<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">EF EDUCATION &#8211; EASYPOST<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">+1:48:18<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"font-weight: 400;\">28<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">LEKNESSUND<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">Andreas<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">TEAM DSM<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">+1:57:31<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"font-weight: 400;\">30<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">MARTINEZ POVEDA<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">Daniel Felipe<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">INEOS GRENADIERS<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">+2:00:55<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"font-weight: 400;\">35<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">STORER<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">Michael<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">GROUPAMA &#8211; FDJ<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">+2:23:15<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"font-weight: 400;\">38<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">HAMILTON<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">Christopher<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">TEAM DSM<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">+2:25:38<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"font-weight: 400;\">40<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">IZAGUIRRE INSAUSTI<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">Ion<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">COFIDIS<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">+2:30:08<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"font-weight: 400;\">57<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">LATOUR<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">Pierre<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">TOTALENERGIES<\/td>\n<td style=\"font-weight: 400;\">+3:12:06<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La cronometro inaugurale di Copenaghen fa ovviamente registrare i primi distacchi tra i big del Tour de France 2022. 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