{"id":110899,"date":"2019-12-01T20:00:15","date_gmt":"2019-12-01T19:00:15","guid":{"rendered":"https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/?p=110899"},"modified":"2019-12-01T20:01:42","modified_gmt":"2019-12-01T19:01:42","slug":"le-delusioni-del-2019-9-10-andre-greipel-jakub-mareczko","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/topflop\/le-delusioni-del-2019-9-10-andre-greipel-jakub-mareczko\/","title":{"rendered":"Le Delusioni del 2019: 1, Romain Bardet"},"content":{"rendered":"<p>Continua la nostra analisi del 2019. Nell&#8217;ultima settimane abbiamo analizzato <a href=\"https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/topflop\/le-sorprese-del-2019\/\">le dieci sorprese del 2019<\/a> e nella settimana precedente avevamo passato in rassegna<a href=\"https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/topflop\/i-migliori-momenti-del-2019\/\"> i dieci migliori momenti<\/a> della stagione, mentre questa settimana toccher\u00e0 a una classifica in negativo, quella delle dieci delusioni stagionali. Come al solito la top 10, emersa al termine di un lungo confronto in redazione, sar\u00e0 svelata a ritroso, giorno dopo giorno, da luned\u00ec a domenica, quando sar\u00e0 rivelato il nome del corridore che pi\u00f9 di tutti ha deluso rispetto alle aspettative di inizio stagione.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">1. Romain Bardet<\/h2>\n<figure id=\"attachment_81597\" aria-describedby=\"caption-attachment-81597\" style=\"width: 660px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Romain-Bardet.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-81597 size-full\" src=\"https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Romain-Bardet.jpg\" alt=\"\" width=\"660\" height=\"330\" srcset=\"https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Romain-Bardet.jpg 660w, https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Romain-Bardet-150x75.jpg 150w, https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Romain-Bardet-300x150.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 660px) 100vw, 660px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-81597\" class=\"wp-caption-text\">\u00a9 Ag2r La Mondiale<\/figcaption><\/figure>\n<p>A volte la maglia a pois al Tour de France pu\u00f2 essere la soddisfazione di un&#8217;intera carriera. Se per\u00f2 ti chiami Romain Bardet e in carriera hai gi\u00e0 conquistato due podi alla Grande Boucle, essere il miglior scalatore (senza mai transitare per primo su un Hors Categorie) non salva nemmeno il bilancio di una stagione. Rispetto all&#8217;anno scorso, il francese non \u00e8 riuscito a centrare risultati n\u00e9 sulle Ardenne n\u00e9 in altre corse come le Strade Bianche: da vicecampione mondiale in carica, era lecito aspettarsi almeno qualche piazzamento. Quinto alla Parigi-Nizza senza mai dare l&#8217;impressione di poter vincere, il classe &#8217;90 \u00e8 rimasto a fatica nella top ten del Giro del Delfinato per poi trasformare la sua esperienza al Tour de France in un completo flop. Fuori condizione, fuori classifica e fuori tempo nelle sue azioni da lontano, non \u00e8 nemmeno stato in grado di lenire la delusione con una vittoria di tappa. E la maglia a pois non pu\u00f2 certo salvare lui e il suo team dal chiedersi cosa non abbia funzionato. In maniera clamorosa, tanto da decidere di terminare un 2019 disastroso a luglio. Urgono cambiamenti e nuove motivazioni: baster\u00e0 il Giro d&#8217;Italia per ritrovare il brillante scalatore ammirato nel 2016 e nel 2017?<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">2. Michael Valgren<\/h2>\n<figure id=\"attachment_111315\" aria-describedby=\"caption-attachment-111315\" style=\"width: 660px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Michael-Valgren.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-111315\" src=\"https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Michael-Valgren.jpg\" alt=\"\" width=\"660\" height=\"330\" srcset=\"https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Michael-Valgren.jpg 660w, https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Michael-Valgren-150x75.jpg 150w, https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Michael-Valgren-300x150.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 660px) 100vw, 660px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-111315\" class=\"wp-caption-text\">\u00a9 Sirotti<\/figcaption><\/figure>\n<p>Avrebbe dovuto essere il riferimento, soprattutto per le corse di un giorno, per il Team Dimension Data. Nel 2018, infatti, con la maglia dell&#8217;Astana aveva fatto faville, vincendo Amstel Gold Race e Omloop Het Nieuwsblad, chiudendo pure al quarto posto il Giro delle Fiandre. Nella primavera del 2019, per\u00f2, il danese non ha fondamentalmente concluso nulla. Letteralmente sparito, in particolare in quegli appuntamenti in cui lui, e la sua nuova squadra, avrebbero voluto essere protagonisti. Per dare un&#8217;idea del desolante raccolto primaverile di Valgren, il suo miglior piazzamento risulta essere il 39\u00b0 posto nella E3 Harelbeke. Il danese ha continuato a pedalare nell&#8217;ombra anche al Giro di Svizzera e al Tour de France, corse in cui non \u00e8 riuscito a lasciare alcun tipo di segno sui traguardi di giornata. Le cose sono andate migliorando a estate finita, quando l&#8217;atleta di \u00d8sterild \u00e8 stato quarto al Gp Montr\u00e9al e, soprattutto, sesto al Mondiale in linea nello Yorkshire, nel giorno in cui, per\u00f2, la ribalta se l&#8217;\u00e8 presa tutta il connazionale Mads Pedersen.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">3. Michal <span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\">Kwiatkowski<\/span><\/h2>\n<figure id=\"attachment_104101\" aria-describedby=\"caption-attachment-104101\" style=\"width: 660px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Michal-Kwiatkowski-Ineos.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-104101 size-full\" src=\"https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Michal-Kwiatkowski-Ineos.jpg\" alt=\"\" width=\"660\" height=\"330\" srcset=\"https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Michal-Kwiatkowski-Ineos.jpg 660w, https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Michal-Kwiatkowski-Ineos-150x75.jpg 150w, https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Michal-Kwiatkowski-Ineos-300x150.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 660px) 100vw, 660px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-104101\" class=\"wp-caption-text\">\u00a9 Sirotti<\/figcaption><\/figure>\n<div class=\"phenom-desc\">\n<div class=\"comment-container\">\n<div class=\"action-comment can-edit markeddown js-comment\" dir=\"auto\">\n<div class=\"current-comment js-friendly-links js-open-card\">\n<p>Arrivato da due anni esaltanti, il polacco non \u00e8 riuscito a dare seguito a delle stagioni decisamente sopra le righe. Vederlo tra le delusioni potrebbe far storcere il naso a chi ricorda il suo terzo posto alla Milano-Sanremo, corsa che comunque \u00e8 stato in grado di vincere soltanto due anni fa. Il podio alla classicissima tuttavia \u00e8 rimasto l&#8217;ultimo risultato di una stagione iniziata con la top ten all&#8217;Uae Tour e una terza piazza dalla Parigi-Nizza. Poi il classe &#8217;90 \u00e8 scomparso dai radar, anche in una fase della stagione in cui avrebbe avuto le qualit\u00e0 per essere grande protagonista, chiudendo fuori dalla top ten le tre classiche delle Ardenne e non riuscendo a essere competitivo nelle corse da una settimana. Opaco al Tour de France, a cui \u00e8 arrivato evidentemente scarico, il campione del mondo del 2014 ha presenziato in Canada e in Germania senza riuscire a essere utile ai suoi compagni di squadra, chiudendo mestamente senza presentarsi alla prova iridata. Qualche piazzamento in primavera \u00e8 arrivato, \u00e8 vero, ma per uno come lui chiudere senza successi e correndo una Grande Boucle in crescente difficolt\u00e0 \u00e8 un flop non da poco.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<h2 style=\"text-align: center;\">4. Gianni Moscon<\/h2>\n<figure id=\"attachment_105637\" aria-describedby=\"caption-attachment-105637\" style=\"width: 660px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Gianni-Moscon-Yorkshire2019.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-105637 size-full\" src=\"https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Gianni-Moscon-Yorkshire2019.jpg\" alt=\"\" width=\"660\" height=\"330\" srcset=\"https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Gianni-Moscon-Yorkshire2019.jpg 660w, https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Gianni-Moscon-Yorkshire2019-150x75.jpg 150w, https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Gianni-Moscon-Yorkshire2019-300x150.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 660px) 100vw, 660px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-105637\" class=\"wp-caption-text\">\u00a9 Sirotti<\/figcaption><\/figure>\n<p>Doveva essere la stagione dell&#8217;esplosione definitiva dopo le polemiche del Tour 2018 e un autunno da protagonista. Il 2019 di Gianni Moscon invece \u00e8 stato un&#8217;autentica delusione. Il trentino non \u00e8 riuscito a ripetersi con un buon risultato nelle classiche, in cui partiva come una delle maggiori speranze italiane, n\u00e9 a essere protagonista nelle corse da una settimana di inizio anno. Al Tour de France si mette a servizio dei propri capitani, senza mai riuscire a ritagliarsi uno spazio per s\u00e9, n\u00e9 in realt\u00e0 risultare cos\u00ec determinante in un treno Ineos raramente cos\u00ec poco compatto in salita come quest&#8217;anno. A differenza dell&#8217;anno scorso poi la campagna di settembre non ha portato risultati esaltanti, senza piazzamenti nei primi 15 in Italia. Non basta un mondiale da protagonista, terminato ancora una volta appena fuori dal podio, per salvare completamente una stagione da netta involuzione rispetto a dodici mesi fa. A 25 anni, il tempo per dimostrare il suo grande talento non mancher\u00e0.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">5. Daniel Martin<\/h2>\n<figure id=\"attachment_97495\" aria-describedby=\"caption-attachment-97495\" style=\"width: 660px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-97495 size-full\" src=\"https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Daniel-Martin.jpg\" alt=\"\" width=\"660\" height=\"330\" srcset=\"https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Daniel-Martin.jpg 660w, https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Daniel-Martin-150x75.jpg 150w, https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Daniel-Martin-300x150.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 660px) 100vw, 660px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-97495\" class=\"wp-caption-text\">\u00a9 PhotoTizza<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il passaggio alla UAE Team Emirates \u00e8 un incubo per il corridore irlandese <strong>Daniel Martin<\/strong> che dopo una discreta partenza si perde per strada. Fino ai primi giorni di aprile lo si vede infatti abbastanza pimpante, ma poi, quando \u00e8 il momento di cambiare ritmo, sparisce, fin dalle Ardenne, che rappresentavano il suo primo grande obiettivo stagionale. Verso il Tour de France corre un discreto Delfinato, ma a luglio delude nuovamente, dimostrandosi decisamente lontano dal livello necessario, quello che negli ultimi tre anni lo aveva portato ad entrare sempre nei dieci, tra i pi\u00f9 brillanti in salita. Questa volta invece \u00e8 tutto un disperato rincorrere, senza riuscire a pesare in alcun modo sulla corsa e anche al ritorno alle corse in autunno la tendenza non cambia con il quinto posto alla Gran Piemonte come unico guizzo nel mezzo di tanta sofferenza.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">6. Richie Porte<\/h2>\n<figure id=\"attachment_78445\" aria-describedby=\"caption-attachment-78445\" style=\"width: 660px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-78445 size-full\" src=\"https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Richie-Porte.jpg\" alt=\"\" width=\"660\" height=\"330\" srcset=\"https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Richie-Porte.jpg 660w, https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Richie-Porte-150x75.jpg 150w, https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Richie-Porte-300x150.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 660px) 100vw, 660px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-78445\" class=\"wp-caption-text\">\u00a9 Sirotti<\/figcaption><\/figure>\n<p>Parte col botto, poi scompare. Al consueto successo nella sua Willunga Hill corrisponde poi una stagione disastrosa per <strong>Richie Porte<\/strong>, probabilmente la peggiore della sua carriera. Escludendo la trasferta australiana, nel resto dell&#8217;anno ottiene infatti non sale mai pi\u00f9 sul podio, concludendo appena quattro volte nei dieci. In passato pi\u00f9 pi\u00f9 volte ha avuto attenuanti importanti per cadute, infortuni e malattie capitate al momento sbagliato, ma se questa volta qualcosa non ha funzionato \u00e8 da trovare altrove. Non basta infatti qualche problema nella prima parte dell&#8217;anno per giustificare una costante d\u00e9bacle che lo ha visto correre poco e male nell&#8217;arco dell&#8217;anno. La sua rincorsa al Tour de France continua, ma ad ormai 34 anni sembra sempre pi\u00f9 improbabile possa davvero riuscire a lasciare il segno come invece qualche anno fa sembrava destinato a fare.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">7. Simon Yates<\/h2>\n<figure id=\"attachment_97397\" aria-describedby=\"caption-attachment-97397\" style=\"width: 660px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-97397 size-full\" src=\"https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Simon-Yates-Prat-dAlbis-Tour-de-France-2019.jpg\" alt=\"\" width=\"660\" height=\"330\" srcset=\"https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Simon-Yates-Prat-dAlbis-Tour-de-France-2019.jpg 660w, https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Simon-Yates-Prat-dAlbis-Tour-de-France-2019-150x75.jpg 150w, https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Simon-Yates-Prat-dAlbis-Tour-de-France-2019-300x150.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 660px) 100vw, 660px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-97397\" class=\"wp-caption-text\">\u00a9 ASO \/ Broadway<\/figcaption><\/figure>\n<p>Non bastano due vittorie di tappa al Tour per salvare la stagione di <strong>Simon Yates<\/strong>. Il britannico della<strong> Mitchelton-Scott<\/strong> paga un anonimo Giro d&#8217;Italia, dove si era presentato da vincitore della Vuelta 2018 e ancor prima dell&#8217;inizio delle tre settimane si era lasciato andare a delle dichiarazioni spavalde, che avevano fatto anche infuriare qualche avversario (e che con il senno di poi avrebbe fatto meglio ad evitare, visti i risultati). La sua partenza della Corsa Rosa \u00e8 anche buona, con un ottimo secondo posto nella cronometro inaugurale. Nella fase centrale della corsa per\u00f2 sparisce, per poi tornare a farsi vedere soltanto nell&#8217;ultima settimana con alcuni piazzamenti che gli valgono una top 10 finale che ha per\u00f2 il sapore dell&#8217;insuccesso, visti i proclami iniziali e ricordando le emozioni che aveva saputo regalare sulle stesse strade soltanto un anno prima, quando invece croll\u00f2 proprio nella terza settimana dopo aver per\u00f2 vinto tre tappe. Al di l\u00e0 dei due successi alla Grande Boucle gi\u00e0 citati, una vittoria di tappa alla Parigi-Nizza e una alla Vuelta a Andalucia e poco altro, troppo poco per uno come lui, nella stagione del ventisettenne britannico, che al di fuori dei GT e della relativa preparazione ha corso molto poco, chiudendo la sua stagione il 3 agosto con un mesto ritiro alla Cl\u00e1sica San Sebasti\u00e1n.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">8. Matej Mohoric<\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-54028 size-full\" src=\"https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Matej-Mohoric-Giro-dItalia-2018.jpg\" alt=\"\" width=\"1050\" height=\"788\" srcset=\"https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Matej-Mohoric-Giro-dItalia-2018.jpg 1050w, https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Matej-Mohoric-Giro-dItalia-2018-150x113.jpg 150w, https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Matej-Mohoric-Giro-dItalia-2018-300x225.jpg 300w, https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Matej-Mohoric-Giro-dItalia-2018-768x576.jpg 768w, https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Matej-Mohoric-Giro-dItalia-2018-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 1050px) 100vw, 1050px\" \/><\/p>\n<p>Passi indietro per <strong>Matej Mohoric<\/strong>. Se nel 2018 il corridore della Bahrain-Merida sembrava essere tornato quello in grado di entusiasmare a livello giovanile, nel 2019 lo sloveno ha vissuto una nuova involuzione, riuscendo cos\u00ec a centrare un solo successo, nella tappa conclusiva del Giro di Polonia. Sul finire di 2018 il venticinquenne dichiarava di voler provare pav\u00e9 e Tour, ma in nessuno dei due casi \u00e8 andata come sperato e forse ha alzato troppo l&#8217;asticella, almeno per il momento. Nei primi mesi sono infatti arrivate prestazioni deludenti sia al Fiandre che alla Roubaix, con il quinto posto alla Milano-Sanremo che \u00e8 l&#8217;unico risultato da salvare nell&#8217;intera campagna di primavera. Ancora pi\u00f9 anonimo, poi, il Tour de France, quando non \u00e8 riuscito a mostrare nemmeno degli sprazzi di quel corridore che nel 2018 aveva incantato tutti, riuscendo anche a vincere una tappa al Giro d&#8217;Italia. Il tempo \u00e8 ancora dalla sua parte, ma bisogna invertire di nuovo la rotta immediatamente.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">9. Andr\u00e9 Greipel<\/h2>\n<figure id=\"attachment_79111\" aria-describedby=\"caption-attachment-79111\" style=\"width: 660px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-79111 size-full\" src=\"https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Andr\u00e9-Greipel-Vittoria-Tropicale-Amissa-Bongo-2019.jpg\" alt=\"\" width=\"660\" height=\"330\" srcset=\"https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Andr\u00e9-Greipel-Vittoria-Tropicale-Amissa-Bongo-2019.jpg 660w, https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Andr\u00e9-Greipel-Vittoria-Tropicale-Amissa-Bongo-2019-150x75.jpg 150w, https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Andr\u00e9-Greipel-Vittoria-Tropicale-Amissa-Bongo-2019-300x150.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 660px) 100vw, 660px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-79111\" class=\"wp-caption-text\">\u00a9 Ark\u00e9a &#8211; Samsic<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Andr\u00e9 Greipel<\/strong> sembra non riuscire pi\u00f9 a brillare come un tempo. La stagione del\u00a0<em>Gorilla\u00a0<\/em>tedesco era in realt\u00e0 anche iniziata con il piede giusto con un successo di tappa alla Tropicale Amissa Bongo, che gli ha permesso di diventare il primo (e sinora unico) corridore a <a href=\"https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/continental\/vittorie-andre-greipel-e-diventato-il-primo-re-dei-cinque-continenti-del-ciclismo\/\">vincere in tutti i cinque continenti<\/a>. Da quel momento per\u00f2 la stagione di Greipel \u00e8 stata una lunga agonia, con una partecipazione anonima al Tour, dove \u00e8 riuscito a ottenere una sola top 10 con il sesto posto dell&#8217;ultima frazione sul traguardo di Parigi. Il classe &#8217;82 non \u00e8 riuscito ad ambientarsi nella sua nuova formazione, l&#8217;Ark\u00e9a-Samsic, tanto che nel corso della stagione ha spesso rilasciato dichiarazioni malinconiche (dal <a href=\"https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/tour-2019\/tour-de-france-2019-andre-greipel-questa-potrebbe-essere-la-mia-ultima-partecipazione\/\">probabile ultimo tour<\/a> all&#8217;<a href=\"https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/continental\/arkea-samsic-greipel-pensa-al-ritiro-ho-perso-il-mio-istinto-da-velocista-vale-la-pena-continuare-cosi\/\">ipotesi ritiro<\/a>)\u00a0 fino a interrompere con un anno di anticipo il contratto con la formazione transalpina, a sua volta insoddisfatta dell&#8217;investimento, e legarsi alla Israel Cycling per il 2020. Tornando alla strada, il miglior risultato dell&#8217;ex Lotto Soudal da febbraio in poi \u00e8 stato un secondo posto al GP Stad Zottegem. Nessun altro podio, poi, dopo la vittoria africana, che se non altro gli permette di salvare la stagione almeno da un punto di vista statistico, rendendolo anche<a href=\"https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/vetrina\/vittorie-andre-greipel-vince-sempre-da-15-anni-e-il-piu-longevo-davanti-a-vincenzo-nibali-bene-anche-peter-sagan-diego-ulissi-ed-elia-viviani\/\"> l&#8217;unico corridore con almeno un successo stagionale negli ultimi quindici anni.<\/a><\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">10. Jakub Mareczko<\/h2>\n<figure id=\"attachment_76781\" aria-describedby=\"caption-attachment-76781\" style=\"width: 1050px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-76781 size-full\" src=\"https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Mareczko.jpg\" alt=\"\" width=\"1050\" height=\"700\" srcset=\"https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Mareczko.jpg 1050w, https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Mareczko-150x100.jpg 150w, https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Mareczko-300x200.jpg 300w, https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Mareczko-768x512.jpg 768w, https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Mareczko-1024x683.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 1050px) 100vw, 1050px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-76781\" class=\"wp-caption-text\">\u00a9 CCC Team<\/figcaption><\/figure>\n<p>Prima stagione nel World Tour da dimenticare per <strong>Jakub Mareczko<\/strong>. Arrivato alla CCC con un bottino di 40 successi in carriera, il velocista italo-polacco non \u00e8 mai riuscito ad alzare le braccia al cielo in stagione con tre terzi posti (nelle frazioni inaugurali di Tour Down Under e Giro di Vallonia e al GP Cerami) come migliori risultati. Al di l\u00e0 dei freddi numeri, per\u00f2, l&#8217;immagine che meglio rappresenta la stagione del classe &#8217;94 \u00e8 il deludente Giro d&#8217;Italia, in cui spesso non \u00e8 riuscito a tenere le ruote del gruppo nemmeno nelle tappe che si concludevano in volata ed \u00e8 stato escluso dopo essere arrivato <a href=\"https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/giro-2019\/giro-ditalia-2019-mareczko-fuori-tempo-massimo\/\">fuori tempo massimo sul traguardo della dodicesima tappa<\/a>, la prima veramente difficile da un punto di vista altimetrico. 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