Sunweb, Iwan Spekenbrink: “Al Giro rifarei ancora la stessa tattica. Sapevo che sarebbe stata una buona stagione per noi”

Il 2020 della Sunweb è stato senza dubbio positivo. Nonostante la partenza di Tom Dumoulin, la formazione tedesca ha ottenuto risultati ottimi e davvero sorprendenti grazie ai tanti giovani che si sono messi in luce nel corso di questa stagione. Soprattutto il sorprendente Marc Hirschi, grande protagonista al Tour de France dove ha vinto una tappa e ottenuto il premio di supercombattivo, e capace anche di vincere la Freccia Vallone dopo il podio iridato di Imola 2020. Ma i corridori della squadra guidata da Iwan Spekenbrink sono stati protagonisti anche al Giro d’Italia dove sono saliti sul secondo e terzo gradino del podio con Jai Hindley e Wilco Kelderman.

Proprio alla Corsa Rosa, aveva alimentato diverse polemiche la scelta della squadra nella diciottesima tappa, poi vinta da Hindley, di non fermare il corridore australiano per aspettare il compagno neerlandese, che allora vestiva la maglia rosa, dopo che quest’ultimo era andato in difficoltà sullo Stelvio: “Sì, sostengo ancora quella scelta – ha ammesso il general manager Iwan Spekenbrink intervistato da NOS – Faremmo lo stesso anche adesso. C’erano ancora un certo numero di chilometri di salita da fare in quel momento e sapevamo che Tao Geoghegan Hart era in realtà leggermente più forte di Wilco. E dovevamo tenere Jai a ruota di Hart. Si sarebbe comportato come un’ancora. Hart non sarebbe andato a tutto gas con Jai a ruota. Non si può mai sapere dopo come sarebbe andato a finire con un’altra tattica. Se Wilco avesse avuto delle super gambe quell’ultimo sabato, avrebbe potuto avere un margine per vincere. Ma è andata così. E dei 176 corridori al via due dei nostri sono saliti sul podio“.

La stagione della Sunweb è stata molto positiva, nonostante l’addio di Tom Dumoulin sembrava aver ridimensionato le ambizioni: “Se me lo aspettavo? Ovviamente ci sono state delle situazioni anomale che non avevamo previsto. Non è qualcosa che ci saremmo aspettati di finire con due uomini nei primi tre del Giro – ha continuato il gm – Ma abbiamo notato l’anno scorso che tutti stavano lavorando davvero sulle cose importanti. Le persone si sono date energia a vicenda. Allora sapevamo che sarebbe arrivato un buon anno. E abbiamo la certezza che questa tendenza continuerà ancora per un po’. Ci sono anche altri talenti in arrivo“.

 

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