Milano-Sanremo 2020, Michael Matthews terzo con una mano ferita: “Sul Poggio un corridore davanti a me ha chiuso mentre passavo e ho urtato il muro”

© Sirotti

Podio importante per uno stoico Michael Matthews alla Milano-Sanremo 2020. Il corridore della Sunweb ha chiuso in terza posizione la Classicissima, vincendo lo sprint dei battuti alle spalle di Wout Van Aert e Julian Alaphilippe. Un risultato ancora più importante se si considera che nella salita del Poggio l’australiano è stato spinto contro il muro da un avversario proprio mentre lo stava superando (con la mente che va subito, nonostante le differenze del caso, a quanto accaduto qualche giorno fa al Giro di Polonia) ed ha sbattuto spalla e mano, dove sembrano essere i danni più grandi, ma non si è fermato per farsi medicare perché voleva ottenere a tutti i costi un risultato importante.

“Sì, quando hanno attaccato sul Poggio mi sentivo bene e volevo seguirli – ha dichiarato ai nostri microfoni al termine della corsa – Ma sono stato spinto contro il muro, dove ho sbattuto con la mano e con la spalla, ma sono riuscito a scollinare in buona posizione e a fare un buono sprint, quindi penso di dover essere contento”.

Il classe ’90 ha poi raccontato nel dettaglio la caduta:“Sì, eravamo sul Poggio, nel punto dove tutti attaccano ci ho provato anche io, ma il corridore di fronte a me ha chiuso a destra dove stavo passando e ho urtato il muro di pietre con la mano”.

Tuttavia, nonostante l’evidente delusione per non essersi potuto giocare la vittoria, il ventinovenne ha mostrato grande fair play e non ha dimenticato di fare i complimenti a chi l’ha battuto“ Avrei potuto giocarmela con Alaphilippe e Van Aert? Difficile da dire, ma mi sentivo molto bene, ancora adesso mi sento bene, ma credo che abbia vinto il punto forte. Wout e Julian hanno giocato bene le loro carte, ma per me la sensazione è dolceamara”.

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