Eddy Merckx incensa Ganna, van Aert, van der Poel, Evenepoel, Alaphilippe e Cavendish: “Una generazione di supercampioni”

© Sirotti

Eddy Merck resta ancora oggi una delle voci più influenti nel mondo del ciclismo. Il cannibale, 76 anni, è il punto di riferimento del ciclismo mondiale con le sue 525 vittorie in carriera, tra cui cinque Giro d’Italia, cinque Tour de France e una Vuelta a España e innumerevoli classiche Monumento. In un’intervista rilascia a Eurosport racconta il proprio punto di vista sul ciclismo attuale, rimarcando le maggiori differenze con la propria epoca e indicando quali sono, secondo lui, i maggiori talenti da tenere d’occhio.

“In questo momento ci sono grandi scalatori, velocisti e interpreti delle corse di un giorno – spiega – Se prendi Filippo Ganna è un corridore totale, credo che possa anche provare il record dell’ora in futuro. C’è una grandissima generazione di supercampioni. Wout van Aert ha vinto la Gand-Wevelgem o l’Amstel, la tappa del Mont Ventoux ed è eccezionale perché non è uno scalatore. Questo ti dimostra che è un supercampione“.

Sono anche altri i corridori per cui fa il tifo: “Mathieu Van der Poel ha avuto un po’ di sfortuna con la caduta all’Olimpiade e non era in forma alla Parigi-Roubaix che è una corsa che può sicuramente vincere e ha già vinto il Giro delle Fiandre battendo proprio van Aert. Sono due corridori condannati a vincere. Ammiro il carattere di Remco Evenepoel, ha dimostrato subito di avere classe e un carattere eccezionale. Il suo problema è che quando ha cominciato ha saltato la categoria degli Under e gli è mancato qualcosa quando ha dovuto affrontare il mondo professionistico. Spero che nei prossimi anni sistemerà anche questi aspetti per dimostrare a tutti la classe innata che ha nel DNA”.

Anche Julian Alaphilippe e Mark Cavendish rientrano ovviamente tra quelli che tiene maggiormente in considerazione: “Alaphilippe è un campionissimo che ha vinto anche tappe di montagna al Tour, ha indossato la maglia gialla e ha vinto due Mondiali. Quest’anno in Belgio è stato impressionante, mi devo complimentare con lui – conclude – Chapeau anche a Cavendish. Nessuno pensava che sarebbe più potuto tornare a questi livelli ma è stato impressionante e adesso si è garantito la possibilità di essere considerato il più grande di tutti i tempi al Tour come numero di vittorie esattamente come me. Non so se è il velocista più forte al mondo, ce ne sono tanti al suo livello, ma è un grande. C’è Caleb Ewan ad esempio, ma al Tour de France è stato semplicemente il migliore e poi è un ragazzo fantastico quindi non ho nessun problema se batterà il mio record“.

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