SpazioTalk #68 – Tokyo a tutto tondo

Le Olimpiadi di Tokyo 2020 regalano grandi emozioni anche nel ciclismo. Amiche e amici appassionati di ciclismo, benvenuti alla 68.ma puntata di SpazioTalk, il podcast di approfondimento targato SpazioCiclismo in cui ogni settimana trattiamo i temi più caldi del nostro sport prediletto con dibattiti e interviste ai protagonisti della strada. Questo episodio è interamente dedicato alla rassegna olimpica, che si sta svolgendo in Giappone con un anno di ritardo rispetto a quanto preventivato inizialmente. Dopo le due prove in linea e la mountain bike, sale l’attesa per le cronometro individuali, ultime prove previste nel programma del ciclismo su strada.

La prima parte analizza i risultati della corsa maschile in linea, in cui Richard Carapaz (Ecuador) ha trovato il momento giusto per attaccare ed è poi riuscito a resistere al tentativo di rimonta degli altri favoriti, Wout Van Aert (Belgio) e Tadej Pogacar (Slovenia) su tutti. Una prova avvincente, che ha favorito chi usciva con la giusta condizione dal Tour de France e ha visto invece soffrire chi ha optato per una preparazione differente. Per l’Italia, che non è andata oltre al quattordicesimo posto di Alberto Bettiol, l’interrogativo è soltanto uno: cosa non ha funzionato?

Nella prova femminile invece il successo è stato ottenuto a sorpresa dall’austriaca Anna Kiesenhofer, che faceva parte della fuga del mattino. Beffata Annemiek Van Vleuten (Paesi Bassi), che sul traguardo ha esultato pensando di aver vinto l’oro. Ottimo bronzo per Elisa Longo Borghini (Italia), che conferma la medaglia conquistata a Rio 2016. Sorpresa anche nella mountain bike maschile: Tom Pidcock (Regno Unito) si aggiudica il metallo più prezioso, mentre Mathieu Van der Poel (Paesi Bassi) cade e si ritira. Infine il consueto dibattito su favoriti e sorprese della cronometro individuale maschile, in programma mercoledì.

Qui di seguito la puntata completa che potete ascoltare direttamente da questa pagina, ma ci potete trovare anche sulle migliori piattaforme di streaming dedicate come Apple Podcast, CastboxDeezer, Google Podcast o Spotify, Spreaker (non esitate a contattarci per indicarci se non ci trovate su quella che usate solitamente).

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