Giro d’Italia 2022, Stefano Oldani conquista Genova davanti a Lorenzo Rota

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Genova premia Stefano Oldani al Giro d’Italia 2022. Il corridore della Alpecin – Fenix conquista la sua prima vittoria da professionista imponendosi al termine di una lunga fuga regolando allo sprint Lorenzo Rota (Intermarché-Wanty-Gobert) e Gijs Leemreize (Jumbo-Visma), con i quali si era avvantaggiato nel finale rispetto agli altri 24 attaccanti di giornata, tra i quali il compagno Mathieu Van Der Poel. Con il fenomeno neerlandese che fa fatica in salita, il suo compagno trova lo spazio per emergere in prima persona, mentre il gruppo procede con grande tranquillità, concedendo a Wilco Kelderman (Bora-hansgrohe) e Lucas Hamilton (Team BikeExchange-Jayco) di recuperare oltre otto minuti. In maglia di leader resta comunque chiaramente Juan Pedro Lopez (Trek-Segafredo) davanti a Richard Carapaz (Ineos Grenadiers) e Joao Almeida (UAE Team Emirates).

Tra le tappe migliori per gli attaccanti, la Parma – Genova inizia ovviamente con una raffica di attacchi. A provarci sono praticamente tutte le squadre, con Mathieu Van Der Poel (Alpecin-Fenix) ancora una volta tra i protagonisti sin dalle prime fasi di corsa. A provarci sono anche i vari Fernando Gaviria (UAE Team EMirates), Davide Ballerini (Quick-Step Alpha Vinyl), Alessandro Covi (UAE Team Emirates) e Alessandro De Marchi (Israel – Premier Tech), che nel giorno del suo compleanno vorrebbe almeno provare a giocarsi le sue chances. Tra i primi tentativi da registrare anche le azioni di David De La Cruz (Astana Qazaqstan), Nans Peters (Ag2r Citroën) e Lawson Craddock (Team BikeExchange), a confermare che ogni tipo di corridore oggi vuole provarci. I primi 50 chilometri sono così un susseguirsi di accelerazioni che non portano conseguenze, tanto che al TV di Borgo Val di Taro il gruppo arriva compatto. Ad approfittarne è la Groupama – FDJ, che lancia Arnaud Démare per fare incetta di punti.

Con grande furbizia, alcuni corridori approfittano di questa ondata per avvantaggiarsi e rilanciare la propria azione. È dunque in quel momento che nasce la fuga di 22 corridori, scaltri a cogliere l’attimo di grande velocità e il successivo rallentamento. All’attacco si portano dunque Wilco Kelderman (BOH), Lucas Hamilton (BEX), Bauke Mollema (TFS), Santiago Buitrago (TBV), Rein Taaramäe (IWG), Gijs Leemreize (TJV), Lorenzo Rota (IWG), Vincenzo Albanese (EOK), Pascal Eenkhoorn (TJV), Stefano Oldani (AFC), Mathieu van der Poel (AFC), William Barta (MOV), Valerio Conti (AST), Matteo Sobrero (BEX), Jasha Sütterlin (TBV), Andrea Vendrame (ACT), Magnus Cort (EFE), Simone Consonni (COF), Davide Ballerini (QST), Oscar Riesebeek (AFC), Nico Denz (DSM) e Michael Schwarzmann (LTS), corridori che non preoccupano un gruppo, ben felice di lasciarli andare.

Rimasto fuori dall’azione, Alessandro De Marchi (Israel – Premier Tech), seguito da Dries De Bondt (Alpecin-Fenix), prova a scattare all’inseguimento, ma le forze sono impari e deve presto arrendersi. Poco dopo è la Bardiani CSF Faizanè a prendere in mano la rincorsa visto che non è riuscita a mettere nessuno davanti. Comprendendo che il ritmo tuttavia non è sufficiente, la formazione professional italiana parte in controffensiva con Davide Gabburo e Luca Covili, ai quali si aggrega Edoardo Zardini (Drone Hopper – Androni Sidermec). I tre salgono molto bene e riescono a rientrare sui battistrada, che nel frattempo sono completamente lasciati andare dal gruppo, formando un tentativo di ben 25 uomini al comando, anche se ben presto diventano 24 perché Sutterlin si rialza e viene riassorbito dal gruppo prima del GPM di Passo del Bocco, conquistata da Bauke Mollema.

Nella discesa, tragicamente conosciuta per essere il luogo dell’incidente mortale di Wouter Weylandt, il ritmo resta tranquillo, con i fuggitivi che conservano un margine di cinque minuti rispetto al gruppo. Un breve tratto di pianura ha portato il gruppo sulla salita di La Colletta, che ha visto inizialmente i fuggitivi continuare la loro collaborazione e aumentare progressivamente il proprio vantaggio, fino allo scatto deciso di Lorenzo Rota a 55 chilometri dalla conclusione. Il portacolori della Intermarché-Wanty-Gobert in questi tre chilometri di salita riesce a guadagnare circa 40 secondi sugli inseguitori, con i soli Oldani e Leemreize che riescono a riportarsi sotto, mentre gli altri proseguono di comune accordo, iniziando tuttavia a scattare nel corso della discesa.

La situazione resta tuttavia invariata ai piedi della salita successiva, nel corso della quale il gruppetto degli inseguitori esplode definitivamente. Alle spalle dei tre battistrada si forma così un quartetto composto da Mollema, Hamilton, Buitrago e Kelderman, mentre Mathieu Van Der Poel è costretto ad arrendersi. I primi inseguitori tuttavia non riescono a recuperare terreno, scollinando nuovamente con un ritardo che oscilla intorno ai 40 secondi. Dopo essersi avvicinati fino a sfiorare i trenta secondi, con il passare dei chilometri gli inseguitori perdono la grinta necessaria, lasciando che siano dunque i tre attaccanti a giocarsi il successo. Dopo aver cominciato a trattenere la gamba, il trio di testa comincia a studiarsi entrando nei cinque chilometri finali, compreso che ormai la tappa se la giocano loro.

Leemreize è il primo a provare uno scatto dopo aver forzato Rota a rientrare su Oldani al quale aveva concesso il buco. La sua azione è decisa, ma Oldani non si fa sorprendere e si riporta sotto all’ultimo chilometro. Lo schema si ripete all’interno degli ultimi mille metri, ma stavolta l’azione del neerlandese è telecomandata e Oldani non fa fatica a rientrare. L’azzurro ne approfitta per lanciare il suo sprint lungo, resistendo facilmente al rientro di Rota, che deve accontentarsi del secondo posto. Alla spicciolata arrivano poi gli altri attaccanti di giornata, mentre il gruppo, sempre condotto con molta tranquillità dalla Trek Segafredo, taglia il traguardo con un ritardo di 9’08”.

Risultato Tappa 12 Giro d’Italia 2022

Classifica Generale Giro d’Italia 2022

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