© Muscat Municipality/Paumer/Kare

Presentazione Percorso e Favoriti Tour of Oman 2019

Con il Tour of Oman 2019 il grande ciclismo torna sulla penisola arabica. Organizzata da ASO, la corsa, sin dalla sua creazione, il 2010, ha attirato un ottimo parterre di corridori, offrendo un percorso vario e adatto a varie tipologie di corridori. Nonostante l’exploit e la concorrenza delle corse negli Emirati Arabi degli ultimissimi anni, la corsa omanita è riuscita a mantenere una sua importanza all’interno del calendario internazionale e molti atleti di spicco continuano a sceglierla come gara di avvicinamento agli obiettivi primaverili. L’albo d’oro è di assoluto prestigio: la prima edizione fu vinta da Fabian Cancellara, mentre nelle stagioni 2013 e 2014 fu palcoscenico per lo show di Chris Froome. L’unico italiano ad averla vinta è Vincenzo Nibali che, dopo il secondo posto del 2012 alle spalle di Peter Velits, riuscì ad imporsi nel 2016 davanti a Romain Bardet.

HASHTAG UFFICIALE#TOO2019

Albo d’Oro Tour of Oman 2019

2018 Alexei LUTSENKO
2017 Ben HERMANS
2016 Vincenzo NIBALI
2015 Rafael VALLS
2014 Chris FROOME
2013 Chris FROOME
2012 Peter VELITS
2011 Robert GESINK
2010 Fabian CANCELLARA

Percorso Tour of Oman 2019

La partenza sarà da Al Sawadi Beach, per una prima frazione dedicata alle ruote veloci con lo scenografico arrivo a Suhar Corniche. Più movimentate invece le due successive frazioni, che prevedono profili interessanti con un saliscendi che potrebbe ridurre fortemente il gruppo. L’arrivo di Al Bustan è particolarmente adatto ai cacciatori di classiche, con gli ultimi trenta chilometri annunciati come un continuo alternarsi di salite, discese e strade tortuose, mentre il giorno successivo gli uomini di classifica potrebbero già farsi notare visto che si arriva in cima alla salita di Qurayyat, al termine di 2800 metri al 6,5% di pendenza media.

Di nuovo spazio ai velocisti al termine dei 131 chilometri in programma tra Yiti e l’Oman Convention & Exhibition Centre, dove si attende uno sprint comunque non banale vista la tripla ascesa di Al-Jabal Street prima dell’arrivo. Penultimo giorno dedicato alla tradizionale tappa regina che per il nono anno consecutivo si concluderà sulla salita ormai simbolo della corsa, la Green Mountain. Questa volta si arriva da Samayil, per un totale di 152 chilometri, di cui gli ultimi 5,7 in salita al 10,5% di pendenzia media. Una buona occasione per gli scalatori di dare i primi colpi dell’anno. Gran finale invece sarà a Matrah Cornich, da dove si arriverà in provenienza da Al Mouj Muscat, al termine di 135,5 chilometri che rappresenteranno una bella passerella conclusiva.

Tappe Tour of Oman 2019

16/2 – Tappa 1: Al Sawadi Beach – Suhar Corniche (138,5 km)
17/2 – Tappa 2: Royal Cavalry Oman – Al Bustan (156,5 km)
18/2 – Tappa 3: Shati Al Qurum – Qurayyat (192,5 km)
19/2 – Tappa 4: Yiti (Al Sifah) – Oman Convention & Exhibition Center (131 km)
20/2 – Tappa 5: Samayil – Al Jabal Al Akhdar (Green Mountain) (152 km)
21/2 – Tappa 6: Al Mouj Muscat – Matrah Corniche (135,5 km)

Favoriti Tour of Oman 2019

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Per quanto riguarda la classifica generale sembra esserci meno concorrenza rispetto agli scorsi anni. Ancora una volta il giudice inappellabile della corsa sarà la durissima scalata della Green Mountain, l’Alpe d’Huez d’Oman, che metterà in chiaro le forze dei vari pretendenti alla vittoria finale. Alexey Lutsenko (Astana) sembra avere buone possibilità di replicare la vittoria dello scorso anno e, pur non essendo uno scalatore puro, ha le carte in regola per dire la sua, non solo nell’arrivo in salita, ma anche nelle tappe intermedie. Gli avversari più accreditati per contendergli il successo finale sembrano essere Domenico Pozzovivo (Bahrain-Merida) e Alberto Rui Costa (UAE-Emirates), che cercheranno di sfruttare l’occasione per aggiungere al proprio palmarés una corsa di prestigio. Il portoghese potrà contare anche su Jan Polanc, corridore solido in grado di cogliere le sue chance quando ne ha la possibilità.

Attenzione anche a Jesus Herrada (Cofidis) e Pieter Weening (Roompot-Charles), apparsi molto brillanti nelle prime uscite su suolo spagnolo e sempre pericolosi nelle corse di una settimana. Una bella opportunità di testarsi in classifica generale ce l’avranno anche tanti giovani, a partire da Ben O’Connor (Dimension Data), Brandon McNulty (Rally UHC), Matteo Fabbro (Katusha-Alpecin), Elie Gesbert (Arkéa-Samsic) e Patrick Müller (Vital Concept-B&B Hotels). Velleità di ben figurare nelle tappe di montagna le avranno anche Mathias Frank (Ag2r La Mondiale), Darwin Atapuma (Cofidis) e Javier Moreno (Delko Marseille Provence).

Più serrata sembra invece essere la battaglia tra le ruote veloci, con Alexander Krisroff (UAE-Emirates) che dovrà vedersela con André Greipel (Arkéa-Samsic), Niccolò Bonifazio (Direct Energie), Giacomo Nizzolo (Dimension Data), Sonny Colbrelli (Bahrain-Merida), Nacer Bouhanni (Cofidis), Bryan Coquard (Vital Concept-B&b Hotels) e Clement Venturini (Ag2r La Mondiale), solo per citarne alcuni.

Anche con gli uomini da classiche non ci sarà da scherzare, visto che Greg Van Avermaet (CCC Team), Oliver Naesen (Ag2r La Mondiale), Niki Terpstra (Direct Energie), Enrico Gasparotto (Dimension Data) e Nathan Haas (Katusha-Alpecin), faranno di tutto per andare a segno in una frazione intermedia.

Planimetrie e Altimetrie Tour of Oman 2019

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