Mathieu Van Der Poel nella bufera per un video in cui sembra entrare nella stanza delle ragazze minorenni

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Un video delle ragazze con cui Mathieu Van Der Poel ha avuto una discussione nella notte precedenti ai Mondiali di Wollongong 2022 sembra inguaiare ancora di più il fenomeno neerlandese. Il breve filmato ripreso da una delle ragazze coinvolte (che lo ha postato anche online) mostra il corridore neerlandese (anche se lo si riconosce solo sapendo che è lui) in boxer che scatta verso di loro. Secondo quanto riporta AD, esistono anche altri due filmati più lunghi e chiari dai quali si evincerebbe chiaramente che Van Der Poel è entrato nella stanza e ha avuto una discussione animata con le ragazze e, presumibilmente anche con i loro genitori.

Da quel che emerge, Van Der Poel non ha colpito le tre ragazze (di 12, 13, 14 anni), ma le avrebbe inseguite nella loro stanza dopo che per almeno la terza volta hanno bussato alla sua porta impedendogli di dormire. Il filmato sembra dunque mostrare proprio questo, con le ragazze che volevano filmare il loro gioco, finendo così per riprendere invece la prima immediata reazione del corridore (in seguito alla quale due delle ragazze avrebbero dunque riportato le lievi ferite anticipate in precedenza). Le immagini di questo primo filmato, che durano otto secondi e si interrompono bruscamente, comunque sono poco chiare, lasciando intuire tuttavia una reazione molto animata da parte di Van Der Poel.

Negli altri due filmati, che sono stati visualizzati da AD, si vedrebbe la discussione successiva, che coinvolge anche una donna, forse la madre di almeno una delle ragazze. In uno si sentirebbe Van Der Poel dire alle ragazze che quello che per loro è solo un gioco gli sta impedendo di dormire in vista di una corsa molto importante, spiegando ai genitori che non è la prima volta che le ragazze venivano a bussare alla sua porta. In risposta riceverebbe molti insulti, con le ragazze che rivelano di essere state minacciate e lo accuserebbero di averle colpite.

Van Der Poel risponderebbe tuttavia di non aver colpito nessuno e quando viene a conoscenza dei filmati chiede siano mostrati per confermare la sua versione. Quando gli viene fatto notare, dalla voce di una donna fuori campo, che non gli è permesso entrare nella stanza delle ragazze, la risposta del 27enne è che non è neanche concesso alle ragazze di bussare per tre ore alla sua stanza. Accusato di averle minacciate, è Mathieu Van Der Poel stesso a dire di chiamare la polizia, al che gli viene risposto che è stato già fatto. Una notizia che il corridore neerlandese sembrerebbe accogliere senza preoccupazione (evidentemente all’oscuro di come sarebbero poi andate le cose).

Per il momento è decisamente complicato farsi una idea di come siano andate effettivamente le cose, ma Mathieu Van Der Poel ha chiaramente commesso quantomeno una grande ingenuità nel gestire una situazione ovviamente spiacevole di cui è rimasto inizialmente vittima. La sua reazione gli è tuttavia costata già molto caro e potrebbe avere ulteriori conseguenze da più punti di vista.

Secondo AD, le ragazze e i genitori sono “arrabbiati” con Van der Poel e pensano che se la sia cavata troppo facilmente con una multa. La polizia avrebbe avuto modo di vedere i filmati in questione, anche se non sono ancora chiare le tempistiche. Anche la dirigenza della Alpecin – Deceuninck, che ieri sera aveva detto di voler fare chiarezza, avrebbe avuto modo di visualizzare questi filmati, ma, contattata dal portale neerlandese, non ha voluto rilasciare commenti al momento.

Successivamente, Mathieu Van Der Poel ha voluto dare la sua versione: “L’Australia me la immaginavo diversa. Ammetto di aver sbagliato, ma non volevo far male a quelle ragazze – ha esordito a VTM prima di ammettere di averne presa una per un braccio – Ma non con l’intenzione di farle del male. Chi mi conosce sa che non ho mai fatto del male a nessuno. Le voci sul fatto che io le abbia spinte sono false. Ci sono due versioni diverse della storia, solo che dall’Australia era difficile confutarla. Mi dispiace e ho sbagliato. Non avrei dovuto farlo, ma purtroppo è successo. Avrei dovuto chiamare la reception o avvisare qualcuno, ma ho pensato di poterla risolvere da solo. Si è rivelata la scelta sbagliata. Ora sta a me mettermelo alle spalle. Sono già felice di essere tornato a casa, dove posso trovare un po’ di pace e tranquillità”.

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