Operación Ilex, Miguel Ángel López “assolto” dalla giustizia ordinaria – Presentato ricorso contro la squalifica di 4 anni inflittagli dall’UCI

Il procedimento giudiziario legato alla Operación Ilex è arrivato a sentenza. Le indagini e il successivo processo avvenuti in Spagna hanno portato alle condanne del dottor Marcos Maynar (2 anni di reclusione, multa di 2700 euro e squalifica di 21 mesi dalle competizioni sportive) e di Ignacio Bartolomé (nove mesi di reclusione, multa di 2.100 euro e nove mesi di squalifica dalle competizioni). Dal punto di vista ciclistico, uno dei nomi maggiormente di spicco entrato nella vicenda è quello di Miguel Ángel López, che attualmente sta scontando una squalifica – sportiva – di 4 anni, inflittagli dall’Unione Ciclistica Internazionale a seguito di quanto emerso nel corso di questa inchiesta.

Il tribunale di Cáceres ha però concluso il suo giudizio non procedendo nei confronti del corridore colombiano, che all’epoca dei fatti contestatigli vestiva la maglia dell’Astana Qazaqstan. Nelle carte della sentenza, riportate da Marca, si legge però che “non è è stato provato che le quattro fiale di Menotropina inviate da Maynar il 21 aprile 2022 all’abitazione di Vicente Belda García, all’epoca massaggiatore della squadra Astana, siano poi giunte a Miguel Ángel López per essere utilizzate prima o durante il Giro d’Italia del 2022“.

Inoltre, sempre nelle carte processuali, si sostiene che “non è provato che l’infiammazione alla gamba sinistra subita dal corridore durante quell’edizione del Giro fosse correlata all’assunzione della suddetta sostanza. Non è stato provato che la spedizione sia effettivamente giunta al ciclista colombiano, né che l’infortunio che ha portato al suo ritiro dalla corsa sia stato una conseguenza dell’uso di Menotropina“.

Quindi, López è considerato di fatto innocente dalla giustizia ordinaria, ma colpevole da quella sportiva. La squalifica inflitta al colombiano dall’UCI, con decorrenza 2023 e conclusione nel 2027, è stata infatti confermata anche dal Tribunale Arbitrale dello Sport, sulla base di quelle che erano state le indagini relative alla Operación Ilex. La sentenza, però, ha detto altro, dando forza al ricorso che López e i suoi difensori hanno presentato alla Corte federale svizzera. E, sempre stando a quanto riporta Marca, non si esclude ora un ulteriore ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo.

Gli avvocati del corridore ritengono che il caso vada oltre la situazione specifica di López e che la vicenda possa aprire un dibattito sulle garanzie procedurali nei procedimenti antidoping e sull’utilizzo di determinate prove provenienti da indagini penali nell’ambito della giustizia sportiva. Intanto, alla fine del periodo di squalifica manca poco più di un anno. La sanzione finisce il 24 luglio 2027, momento in cui López avrà 33 anni.

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