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Giro d’Italia 2017, Top/Flop del giorno

La nostra rubrica che, tra il serio ed il faceto, traccia il bilancio della giornata appena conclusasi al Giro d’Italia 2017.

TOP 

Fernando Gaviria: La quarta vittoria in questo Giro d’Italia, un record per un corridore colombiano, ha qualcosa di eccezionale. Praticamente tagliato fuori dai giochi dopo l’ultima curva ai -500 metri dal traguardo, sfrutta le proprie abilità da pistard per dribblare gli avversari e far valere il proprio stato di forma eccellente. Ora dovrà tenere duro nelle prossime tappe per arrivare in ciclamino fino a Milano.

Sam Bennett: Dopo Gaviria, l’irlandese della Bora-hansgrohe è il velocista più costante di questo Giro d’Italia. Oggi è salito sul podio per la quarta volta ed ora proverà a tenere duro fino all’ultimo giorno, anche se non sarà facile. Se non fosse incappato in un Gaviria in forma smagliante, oggi avrebbe vinto senza troppa difficoltà.

Ryan Gibbons: Arrivato a questo Giro senza particolari credenziali alle spalle, il 22enne sprinter sudafricano neo-professionista, ha dimostrato di sapersi ben districare nelle volate affollate e combattute. Il quinto posto di oggi è la sesta top ten per lui e, se il buongiorno si vede dal mattino, nei prossimi anni sentiremo spesso parlare di lui.

FLOP 

Caleb Ewan: Le ultime due volate di questo Giro sono state avare di soddisfazioni per lui. Dopo le difficoltà di ieri, oggi si tocca con Richeze a volata lanciata dovendo smettere di pedalare e non potendo così lottare per il successo. Il successo di tappa comunque è arrivato in questa edizione e, visti i 23 anni non ancora compiuti, avrà sicuramente molte altre occasioni di mettersi in mostra nei prossimi Giro d’Italia.

Jakub Mareczko: A detta di molti, oggi era tra i favoritissimi per il successo di tappa. Alla fine paga probabilmente la pressione e anche un po’di fatica accumulata in queste tredici giornate chiudendo al tredicesimo posto lontanissimo dai primi. Anche lui classe 1994 come Gaviria, Gibbons ed Ewan, avrà molte occasioni per assaltare il successo di tappa nei prossimi anni.

Johann Van Zyl: Inizialmente in fuga, viene fermato dalla squadra e a fine tappa arriva anche alle spalle degli ex-compagni di avventura. Se la squadra non ha per lui importanti disegni per le prossime tappe, si tratta di una tattica quantomeno autolesionista visto che non è così scontato come sembra infilarsi nelle fughe giuste.

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