mercoledì , 16 agosto 2017
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Giro d’Italia 2017, i favoriti per la maglia rosa: Nibali, Quintana e non solo…

È giunta l’ora del Giro d’Italia 2017. Un’edizione diversa dalle altre, la numero 100 per la corsa più importante del panorama italiano. Chiunque riuscirà a vincere si guadagnerà automaticamente un posto nella storia del ciclismo ed è per questo che la maglia rosa, mai come quest’anno, risulta ambitissima, con tanti corridori di primo piano che hanno deciso di puntare su questo appuntamento.
Dal 1909 la Corsa Rosa ha scaldato i cuori degli appassionati italiani sul gradino più alto del podio si sono alternati grandi campioni, da Costante Girardengo, passando per Alfredo Binda, Gino Bartali, Fausto Coppi, Jacques Anquetil, Felice Gimondi, Eddy Merckx, Bernhard Hinault, Miguel Indurain, Marco Pantani, fino ai più recenti Alberto Contador, Nairo Quintana e Vincenzo Nibali. Quest’ultimo ha fatto sua l’ultima edizione, coronando una incredibile rimonta nelle ultime due tappe.

ALBO D’ORO RECENTE

2016 NIBALI Vincenzo
2015 CONTADOR Alberto
2014 QUINTANA Nairo
2013 NIBALI Vincenzo
2012 HESJEDAL Ryder
2011 SCARPONI Michele
2010 BASSO Ivan
2009 MENCHOV Denis
2008 CONTADOR Alberto
2007 DI LUCA Danilo
2006 BASSO Ivan
2005 SAVOLDELLI Paolo
2004 CUNEGO Damiano
2003 SIMONI Gilberto
2002 SAVOLDELLI Paolo
2001 SIMONI Gilberto
2000 GARZELLI Stefano

I FAVORITI

Una Vuelta dominata, tre podi consecutivi al Tour de France e la maglia rosa 2014. Nairo Quintana (Movistar) si presenta con questo palmares al via del centesimo Giro d’Italia. Lo scalatore colombiano, dominatore quest’anno della Tirreno – Adriatico, è il grande favorito per il successo finale e, malgrado non si sia visto molto negli ultimi mesi, in pochi sembrano poter dissentire da questa visione, come testimonia la quota Unibet che lo mette a 1.90. Negli ultimi anni è stato l’unico in grado di tener botta alle rasoiate del miglior Chris Froome, dimostrando anche una crescita sul piano tattico. In salita non sembra aver rivali e anche a cronometro, seppur con qualche difficoltà, è in grado di difendersi bene. Le premesse ci sono tutte ed ora bisognerà vedere come girano le gambe. Non bisognerà attendere troppo a lungo poiché già nella quarta tappa, scalando l’Etna, ci sarà bisogno di muoversi in prima persona e confrontarsi faccia a faccia con gli avversari. Al suo fianco, inoltre, avrà una squadra fortissima e attrezzata per difenderlo su tutti i terreni.

In una immaginaria griglia di partenza, subito dietro il colombiano troviamo il campione in carica Vincenzo Nibali (Bahrain – Merida / quota 6.00). Lo Squalo dello Stretto sogna il tris sulle strade della Corsa Rosa e si è preparato appositamente per questo appuntamento, scortato da una squadra totalmente dedita alla sua causa. Dopo un inizio di stagione opaco, ha dato qualche segnale confortante sul suo stato di forma al Giro di Croazia, ma resta da capire se sarà in grado di resistere in salita al temibile Quintana. È un combattente nato e, come dimostrato lo scorso anno, fino all’ultimo proverà a lasciare il segno nella corsa. Un primo passaggio chiave sarà sull’Etna, nella tappa di casa, nella quale tutti si aspettano un colpo. Appaiato al siciliano parte Steven Kruijswijk (LottoNL – Jumbo / quota 11.00) che lo scorso anno ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per lottare per il successo del Giro. Perdere una gara apparentemente vinta a causa di una caduta è un boccone amaro, che il neerlandese ha faticato a digerire. Questa potrebbe rappresentare un’ulteriore spinta per il 29enne di Nuenen, attesissimo protagonista della Corsa Rosa.

Il parterre dei candidati al podio non si esaurisce qua, poiché nella “terza fila” troviamo nomi illustri. Si parte con il giovane Adam Yates (ORICA – Scott / 18.00), scalatore consacratosi con un grande quarto posto all’ultimo Tour de France. Alla Tirreno era stato tra i pochi a reggere le rasoiate di Quintana sul Terminillo, ma al Giro la musica potrebbe cambiare. Il britannico è atteso all’attacco nelle frazioni più impegnative, anche perché dovrà porre rimedio a qualche limite nella cronometro. Tra i nomi più quotati, il britannico è il meno abile nelle prove contro il tempo, ma in salita ha tutto per poter compensare. Ci si attende molto anche da Geraint Thomas (Team Sky / 13.00), al primo Grande Giro da capitano. C’è un incognita sulla tenuta lungo le tre settimane, tuttavia ha dimostrato di andare fortissimo sia in salita che nelle prove contro il tempo e rischia di essere un brutto cliente per chiunque. Ha una squadra fortissima alle sue spalle e i risultato di inizio stagione non possono che aver accresciuto la sua fiducia. Un serio candidato al podio, e anche qualcosa in più è Thibaut Pinot (FDJ), quotato 13.00 da Unibet). Il transalpino dopo il podio al Tour 2014 non è riuscito a ripetersi in un Grande Giro, tuttavia nel corso di questi anni è cresciuto in maniera significativa, accrescendo il proprio potenziale a cronometro. Il Giro può essere un punto di svolta nella sua carriera e Marc Madiot sembra credere molto nella possibilità di un grande risultato.

Giunge in silenzio Mikel Landa (Team Sky / 13.00), apparentemente relegato ad un ruolo subalterno. Il potenziale del basco è fuori discussione, ma i numerosi problemi fisici hanno rallentato la sua ascesa dopo lo straordinario 2015. In queste tre settimane potrebbe rinascere definitivamente, sfruttando le tante montagne che propone il percorso disegnato da RCS Sport. Il terreno non manca e il fatto di non avere i fari puntati potrebbe essere un’arma in più nella caccia alla maglia rosa. Un posto da protagonista lo reclama Ilnur Zakarin (Katusha – Alpecin / 26.00), corridore che in salita non ha nulla da invidiare ai più forti. Le ambizioni del russo rischiano di essere ridimensionate dai notevoli limiti in discesa che lo scorso anno gli costarono caro, con un terribile incidente lungo il Colle dell’Agnello. Se dimostrerà di essere cresciuto su questo terreno, può essere un pericolosissimo outsider. Tutto da scoprire Tom Dumoulin (Giant – Alpecin / 15.00) che ha lavorato duramente per migliorare in salita e presentarsi nelle migliori condizioni per questo Giro d’Italia. Le cronometro gli strizzano l’occhio e alla Vuelta 2015 ha dimostrato di saper tener botta anche in salita. Non sarà facile, ma non sarebbe una sorpresa vederlo sul podio. Occhi puntati anche sul connazionale Bauke Mollema (Trek – Segafredo / 19.0), il quale ha dimostrato negli ultimi anni di poter competere per un risultato illustre, pagando spesso dazio in seguito ad una giornata negativa. Se dovesse scongiurare il passaggio a vuoto, entrerebbe automaticamente nel lotto dei candidati al podio.

Dopo il grande Giro 2016, Bob Jungels (Quick-Step Floors / 81.00) spera di ripetersi e, possibilmente, migliorarsi. La concorrenza non manca, tuttavia una conferma rappresenterebbe un salto di qualità per il giovane lussemburghese. Salto di qualità che cerca anche Davide Formolo (Cannondale – Drapac / 201.00) dopo un buon inizio di stagione, mentre Domenico Pozzovivo (Ag2r La Mondiale / 81.00) vuole tornare ai vertici dopo un 2016 tutt’altro che esaltante. Nel lotto dei favoriti non possiamo escludere Andrey Amador (Movistar / 101.00) che, seppur subordinato a Nairo Quintana, ha dimostrato di avere i mezzi per inseguire un risultato di prestigio. Curiosità anche attorno a Tejay Van Garderen (BMC / 26.00) che ha deciso dopo anni di abbandonare il Tour de France, per trovare nuovi stimoli e motivazioni al Giro d’Italia. Passato al professionismo con grandi aspettative, non è mai riuscito a confermarsi, pagando sempre una giornata nera nel corso delle tre settimane. Forte sia in salita che a cronometro, potrebbe essere una delle sorprese in corsa.

Una grande incognita è anche Rohan Dennis (BMC / 101.0), il quale vuole testarsi in una corsa di tre settimane. Le cronometro sono un’arma importantissima per l’australiano che dovrà faticare e non poco sulle grandi montagne. Le sue prestazioni di inizio stagione, specialmente alla Tirreno – Adriatico, rappresentano un buon presagio e se la condizione è buona una top 10 non è utopica. Libero da obblighi di scuderia, anche Tanel Kangert (Astana / 251.00) potrebbe fare un pensierino ad un piazzamento di buon livello, così come Alberto Rui Costa (UAE Fly Emirates / 201.0) che non ha nascosto di puntare alla classifica generale. Da definire il ruolo di Wilco Kelderman (Team Sunweb / 301.00), Pierre Rolland (Cannondale – Drapac / 301.00) e Alexandre Geniez (Ag2r La Mondiale / 301.00), i quali avrebbero il potenziale per una top 10, ma dovranno mettersi a disposizione dei rispettivi leader nell’arco delle tre settimane. Non è da escludere che possano inizialmente tenersi in quota in classifica generale, per poi variare il loro ruolo strada facendo.

Una corsa di tre settimane può sempre regalare delle sorprese e proporci protagonisti inaspettato. Qualche vecchia volpe come Igor Anton (Dimension Data / 601.00) e Maxime Monfort (Lotto Soudal / 801.00) potrebbe avere la possibilità di lottare per un buon piazzamento e, al contempo, qualche giovane potrebbe a sua volta stupire. Nomi come Giulio Ciccone (Bardiani – CSF / 1001.00), Jan Hirt (CCC Sprandi / 601.00), Patrick Konrad (Bora – Hansgrohe / 23.00 altri) e Daniel Martinez (Wilier – Selle Italia / 601.00) sono pronti a ritagliarsi uno spazio tra i grandi, sebbene non godano dei favori del pronostico, come testimoniano le quote Unibet.

Tanti nomi di altissimo livello, per un centesimo Giro d’Italia che si preannuncia entusiasmante. Ci attendono tre settimane di spettacolo e grandi sfide sulle montagne italiane. Dalla Sardegna fino a Milano sarà una corsa destinata ad entrare nella storia.

IL BORSINO DEI FAVORITI

***** Nairo Quintana
**** Steven Kruijswijk, Vincenzo Nibali
*** Thibaut Pinot, Geraint Thomas, Adam Yates
** Tom Dumoulin, Mikel Landa, Bauke Mollema, Ilnur Zakarin
* Andrey Amador, Davide Formolo, Bob Jungels, Domenico Pozzovivo, Tejay Van Garderen

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