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100 di questi Giri d’Italia

Il Giro D’Italia giunge all’edizione numero 100, un traguardo già raggiunto da altre gare, sia italiane che estere, ma che ha sempre un grandissimo fascino. In 100 edizioni della Corsa Rosa sono decine gli episodi da poter raccontare a metà strada tra lo sportivo e la leggenda, dualismi che hanno fatto la storia del ciclismo e infiammato gli animi dei tifosi.

Dalla prima edizione del 1909 ne è stata fatta di strada, sommando i chilometraggi delle 99 edizioni fino a qui completate si raggiungono 346.012 chilometri, che equivalgono a più del 90% della distanza tra la terra e la Luna (384.400 km), chilometri di polvere, fatica ed entusiasmo; dalle interminabili tappe degli anni 10 e 20 del 900, alle sfide tra Guerra e Binda, Bartali e Coppi, Gimondi e Merckx, Moser e Saronni, Bugno e Chiappucci, Pantani e Tonkov e più recentemente Contador e Basso.

E chi sarà il vincitore del GIRO100? Quintana, Nibali, Dumoulin, Pinot, che sono partiti con i favori del pronostico o uno dei tanti outsider? Certo, una corsa a tappe di tre settimane non si improvvisa ma la fortuna gioca un ruolo se vogliamo fondamentale, su chi scommettereste oggi come Maglia Rosa a Milano? Senza contare che si possono fare ragionamenti su tutte le maglie del Giro, chi vincerà la re-inserita maglia Ciclamino (classifica a punti), e chi sarà il miglior scalatore del Giro100 (maglia Blu), e il miglior giovane (maglia Bianca)?

Gli argomenti di interesse sono molteplici, e sebbene le maglie siano solo quattro per regolamento UCI, le classifiche sono molte, tra cui la più importante (extra maglie) quella della miglior squadra per somma di tempi, una classifica di grande prestigio a cui tutti i team tengono molto.

Se vogliamo parlare di “azzardi” viene da domandarsi se il giro riuscirà a passare dalla cima Coppi (Passo dello Stelvio – m 2758) dato che al momento in cui scriviamo gli ultimi chilometri del passo sono impraticabili per neve, e allora ecco tornare alla mente LA TAPPA per antonomasia, quella che è stata definita da molti addetti ai lavori la più bella, per contenuto tecnico, per i retroscena e per quel sano contenuto di leggenda che oggi ha.

1 Giugno 1953 , per la prima volta il Giro D’Italia affronta il temuto passo dello Stelvio, Fausto Coppi domina la salita infliggendo ritardi decisivi a tutti gli avversari, su tutti Koblet maglia rosa fino a quel punto. Coppi vince il suo quinto giro, prima di lui solo Binda, dopo di lui solo Merckx come numero di vittorie finali.

Noi il nostro favorito lo abbiamo, se volete vedere  le quotazioni e piazzare qualche scommessa, sul sito Betclic potete avere le quote aggiornate giorno per giorno.

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