Trofeo Laigueglia 2018, Moser: “Era da un po’ che non avevo la sensazione di essere il più forte”

Moreno Moser torna a far suo il Trofeo Laigueglia. Nella giornata odierna il corridore trentino ha bissato il successo ottenuto nel 2012, quando condì il suo debutto nel professionismo con un successo di grandi speranze, aprendo una stagione tra le più promettenti. Il corridore della Astana si è oggi imposto con la maglia della nazionale italiana, ottenend un successo che inevitabilmente per lui ha il valore di una vera e propria liberazione, così come racconta il corridore in esclusiva ai microfoni di SpazioCiclismo.

“Oggi mi sembrava di essere in gran forma – ammette, con un grande sorriso – La settimana scorsa alla Volta a la Comunitat Valenciana si andava veramente forte, il livello era stellare e i ritmi erano pazzeschi. Lì ho trovato una condizione eccezionale. Mi sono riposato in settimana anche se, pur sapendo di star bene, non mi aspettavo di andare così forte e di riuscire a staccare tutti. Da star bene a vincere c’è una gran differenza. Era da un bel po’ che non avevo la sensazione di essere il più forte, ma già durante le salite finali sentivo di averne più degli altri”.

Mi sono tolto un bel peso, dopo la beffa di due anni fa al Giro quando Trentin mi ha battuto ho sentito il colpo e finalmente mi sono rifatto – aggiunge il corridore della Astana – I giovani con la maglia azzurra hanno corso benissimo, da veri professionisti e hanno lavorato benissimo. Mi hanno stupito, sono giovani, ma molto forti”.

Moser ha poi analizzato il successo odierno, paragonandolo a quello ottenuto sei anni fa: “Il primo successo qui mi ha dato la consapevolezza di poter fare il corridore, questo successo invece sei anni dopo arriva in un momento in cui avevo molti dubbi, ma ora il morale è altissimo in vista delle Strade Bianche, una corsa che ho già vinto e che mi piace tantissimo. Anzi, è la mia corsa preferita ed il mio principale obiettivo”.

Vincere a poco più di due settimane dal grande evento è dunque per lui molto importante, dandogli nuove consapevolezze: “Non pensavo di arrivarci già così competitivo, ma dopo oggi comincio a crederci di più, con un gran morale. Giovedì rifinirò la condizione alla Ruta del Sol e poi farò un grosso blocco di lavoro per la corsa di Siena. Non ho in programma grandi giri per ora, ma visto che farò le Classiche delle Ardenne. Sicuramente niente Giro d’Italia, ma poi pianificherò la seconda parte di stagione più avanti con la squadra”.

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