Record dell’Ora, arrivano nuovi sfidanti: in Messico ci prova il gigante Beukeboom

Le recenti prestazioni, cominciano ad ispirare nuovi sfidanti al Record dell’Ora di Bradley Wiggins. La distanza del britannico resiste ormai da due anni, ma ci sono sfidanti che iniziano a pensare alla possibilità concreta di batterlo. Per il momento nessun grande nome si è concretamente interessato all’argomento, preferendo probabilmente prima vedere cosa possono fare alcuni corridori che “non rischiano nulla” nel provarci – ed eventualmente fallire. Interessante sarà dunque vedere cosa potranno fare questi “outsider”, soprattutto nel momento in cui si presenteranno con un tentativo ben studiato nei dettagli, con una preparazione specifica.

In questi giorni ha fatto davvero molto bene il 18enne Mikkel Bjerg, fresco campione mondiale u23 a cronometro, che ha stabilito la quinta prestazione di tutti i tempi, lasciando dunque chiaramente pensare che ci siano importanti margini di miglioramento. Oggi arriva invece l’annuncio di un nuovo tentativo da parte di Dion Beukeboom. Sconosciuto ai più, il corridore neerlandese non ha una grande carriera su strada (corre dal 2011 a livello continental senza mai un successo), ma ha un buon palmares in pista.

Due volte campione nazionale, plurimedagliato anche a livello europeo, dell’inseguimento, una delle specialità del britannico, il gigante 28enne è dunque un pistard esperto e vuole fare di questo il suo punto di forza. Il tentativo è annunciato per il prossimo mese di agosto, con la possibilità da parte della sua futura squadra, il Vlasman Cycling Team, di pianificare una preparazione specifica per questo evento, che si terrà in Messico, ad Aguascalientes. Lo stesso velodromo del Thomas Dekker, che cercò di stupire il mondo con un ritorno alle scene clamoroso con un tentativo tuttavia fallito di record, ma anche dell’attuale numero due Tom Zirbel, l’unico altro al mondo ad aver superato i 53 chilometri. Con il connazionale condivide non solo la location, ma anche il preparatore, che vede in Beukeboom un corridore che racchiude tutte le caratteristiche ricercate per poter ottenere il massimo risultato.

Alto e forte, con molta massa muscolare, tanta potenza, molto aerodinamico in bici e con esperienza in pista. Beukeboom, alto 2 metri per 90kg di peso, le ha tutte e vuole provarci. Con modestia comunque, consapevole di attaccarsi ad un gigante del ciclismo moderno. Che tuttavia nello stabilire il suo record non ha affinato tutti i dettagli, come l’altura (quasi 2000 metri, con notevole abbassamento di pressione atmosferica, quindi di risparmio energetico). Il suo allenatore stima un guadagno di 25-45 watts rispetto a Londra, dove Wiggins fece il suo show.

C’è un margine per poterci provare e noi vogliamo cercare di rientrarci – commenta dunque il tecnico Jim van den Berg ad AD Sportwereld– Quello di Wiggins fu uno spettacolo per il pubblico, ma il record non è stato perfezionato come avrebbe potuto essere”. Il che lascia dunque possibilità al semisconosciuto Beukeboom: “Non mi illudo di essere migliore di Wiggins, ma so anche che quando ha stabilito il record non era nelle condizioni ottimali per farlo”.

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