venerdì , 24 novembre 2017

Doping Tecnologico, Le Iene intervistano “il primo a portare in Italia questa tecnologia”: nulla di nuovo

Un servizio televisivo realizzato dal programma Le Iene è tornato a parlare di Doping Tecnologico. Cavalcando l’onda degli ultimi fatti di cronaca, che hanno riacceso l’interesse sui discussi trascorsi di Fabian Cancellara, i giornalisti sono andati a intervistare un non identificato meccanico, qualificato come “il primo a portare in Italia questa tecnologia“. Il protagonista del servizio mostra un motorino, applicato ad una bici da corsa, che “nasce in Svizzera una decina di anni fa” e che, con un peso di circa 800 grammi, “si fa fatica a sentire a un metro”, pur garantendo “10 km/h in più in pianura e 5 in salita”. 

Lo stesso meccanico precisa che i famosi tablet sensibili a campi elettromategnici, usati dall’UCI per rilevare l’eventuale presenza di motorini, “se il motore è fermo, non vedono niente”, confermando quanto era già emerso nei mesi scorsi in seguito ad una inchiesta della televisione francese. La soluzione migliore viene dunque nuovamente indicato essere quella di usare delle semplici termocamere che “basta puntare verso la bicicletta quando il motore è caldo. Basta mettersi a fianco in una salita e lo vedi subito”.

Nulla di inedito dunque, con la stessa UCI si sta muovendo per adottare sistemi più efficaci di lotta al Doping Tecnologico, con il nuovo Presidente David Lappartient che si è impegnato in prima persona sulla questione e che ha annunciato per la fine dell’anno un “piano di intervento che affiancherà nuovi sistemi, come le telecamere termiche e l’analisi dei telai ai raggi x, ai tablet già usati dai commissari UCI”. 

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3 commenti

  1. Se con i tablet non si riescono ad individuare allora come hanno fatto con il tablet a squalificare la giovane ciclocrossista Belga al mondiale 2016?

    • Diciamo che si possono individuare, ma resta piuttosto difficile, come era emerso da una inchiesta della televisione francese. Il tablet, a quanto sembra, suona anche in presenza di altre parti, bisogna dunque essere bravi a distinguere. Nel caso da te citato, non è detto si sia solo usato il tablet, in ogni modo, ma potrebbero esserci state anche altre segnalazioni che hanno portato all’individuazione

    • Vai su Youtube e cerca “Van den Driessche”, le sue accelerazioni che lasciavano la’ tutto il gruppo erano già leggenda… poi s’e’ capito il perché’!

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